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Ma rischierebbe di giudicar male lo storico che attento solo ai particolari, volesse prescindere da uno sguardo cfinsieme a tutta questa faccenda sino alia sua soluzione finale. Perche cio che im- porta sapere non e tanto quel che si disse ma quel che si fece, chi dei nostri due protagonisti seppe imporre airaltro le sue ve- dute. Le consegne erano severe, e non e a dire che Rodriguez non ne avesse sofferto, ma egli seppe pazientare e sopratutto seppe fare, sino a strappare al Ghislieri tutte quelle concessioni di re- missivita con gli eretici che credette necessarie per il suo mini- stero.

Tanto che alia fine della sua quarta missione ci si pu6 do- mandare se e piii flnquisizione che agisce o un missionario. Partito ai primi cfagosto dei , Rodriguez seguito dal P. Rodolfo Florio 63 e dal un fratello laico di nome Damiano si di- resse verso Volturara, sua prima missione, che lo tenne impegnato dal 14 agosto sino alia fine delfanno. Sulla situazione religiosa di questo piccolo centro agricolo ecco quanto lo stesso Rodriguez ne scriveva qualche mese dopo al P.

Entrato nella Compagnia verso il Rom. Maestro di grammatica nel Collegio di Messina Sic. Inviato in Francia come cappel- lano con Pesercito pontificio, che al comando dei Conte di S. Borgia V, 70; Pol. II, rientro in Italia a principio dei Da questo momento sino alia prima meta dei esercitd il ministero pastorale in Sicilia Borgia V, , Ital.

Di nuovo rettore a Forll almeno dal lo era ancora nelFagosto dei Ital. Professo dal 13 maggio Ital. Importante quanto aggiunse subito intorno al loro credo re- ligioso: Da parte sua egli non manco di aTtlrare Tattenzione dei Car- dinale inquisitore su quesfurgenza e non e improbabile che le informazioni da lui fornite sullo stato dei clero abbiano poi deter- minato il Ghislieri, divenuto papa, a procedere ad una inchiesta sullo stato religioso e morale delle diocesi deiritalia meridionale, di cui fu incaricato lo stesso Rodriguez.

Questi iniziando la sua missione veniva recapitato di una istruzione generale dei S. Ufficio firmata dal vescovo dei luogo, e intitolata Capitoli contenente una serie di prescrizioni riguardante la linea di condotta degli eretici che ritornavano alia chiesa. Per i fanciulli poi dai 7 ai 14 anni era prescritta la scuola di catechismo. Contemplato pure era il suffragio per i defunti nel giorno dei loro trapasso e negli anniversari, oltre il suono della campana ogni sera, per lo stesso scopo.

Era proibito ricevere in casa Provenzali o altri sospetti di eresia, come pure predicatori che non fossero quelli approvati dalfordinario. Ugual- mente interdetto uscire fuori dei proprio territorio o fermarsi in localita abitate dagli eretici senza licenza scritta dei vescovo o dei suo vicario Piu particolareggiate ancora le istruzioni che quasi settimanal- mente il Card. Alessandrino faceva pervenire al Rodriguez attra- verso le sue lettere sulla condotta da tenersi da parte dei delegati delflnquisizione durante i processi in corso.

Non siamo riusciti a rintracciare il testo dei capitoli per Volturara e quello che citiamo riguarda propriamente Motta Montecorvino. Tuttavia dalla corrispondenza dei Card. Alessandrino si deduce che il contenuto di detti capitoli fosse sostanzialmente identico per le due localita.

On- de le dico, che prima che predicatori alcuni venessero in quelli paesi, quei della Volturara si come li altri tramontani, dico de quelli che non si volevano acasare con italiani, overo paesani, erano heretici et loro et suoi avi; et se dicono altrimenti, credami V. Credero bene che chi piu chi manco Pun delPaltro e instrutto nelli errori, si come tra xpiani catholici chi piu chi manco e instrutto nel sapere quel che devono; pero dalli loro antichi hanno conceputo che la chiesa romana era in stato di dannatione, et Podio di quella; et so gia che di dodeci anni non andavano a messa, salvo che quando vi era il vescovo o vicario, temendo di quallo che li poteva interve- nire; et hora che V.

Per6 sono di pa- rere che anchora di nuovo V. Quesfawertimento doveva essere dato in modo particolare a quelli che abiuravano, ai quali era necessario mettere sotfocchi il pericolo cui si esponevano non svelando i loro complici: Naturalmente i frequentatori di riunioni religiose clandestine, col- ti in fallo, negavano di aver aderito o professato tesi contrarie alia dottrina cattolica, ma Pautorita inquirente doveva presumere in questo caso di aver a che fare con eretici o nati da genitori aderenti alPeresia, e come tali il vicario diocesano aveva ordini precisi di metterli agli arresti.

Tra questi doveva esserci un certo Antonio Bertino, che protestava la sua buona fede. Il rigore di questi ordini gia impartiti, veniva per6 alquanto mitigato dallo stesso card. Alessandrino, quando consigliava di so- spendere Pazione in corso contro coloro che pur avendo partecipato Epp. Solo coloro che, avendo apertamente confessato i loro errori, avessero dato segni di vero pentimento erano riammessi nel seno della chiesa a mezzo delPabiura pnbblica.

Tale compito era deman- dato al vicario diocesano, che aveva istruziom precise sulla proce- dura da seguire: Dicendo loro che si, li replicara: Noi pronontiamo ora la sentenza, quale al tempo suo vi sara publicata.

II tale giorno et tale hora compa- rirete in chiesa, et farete la vostra abiuratione, et vi assolveremo dalle scomuniche et censure, nelle quali sete incurso; et partiti loro, legera et publicara la sentenza in presentia di doi o tre testimonii, a quali commandara che la debbano tenere secreta, fin a tanto che si publicara al popolo.

Tra le penitenze imposte ai pentiti, era corrente Puso dei co- sidetto abitello, specie di sacco legato sotto le ascelle sormontato da una croce, al quale erano astretti uomini e donne che abiura- vano Peresia.

Rodriguez sentiva bene la riluttanza dei colpiti ad andare in giro con quel segno infamante e piii di una volta tento di ottenerne Pabolizione, ma senza risultato, almeno a principio. Rispondeva certamente ad una sua obiezione il supremo inquisi- tore quando scriveva: Tuttavia lasciava al suo discernimento la facolta di dispensare dal portario abitualmente, per farne obbligo solo i giorni festivi. Non tutti per6 erano ugualmente disposti a rivelare il loro pas- sato, nonostante i forti sospetti sui loro conto.

Questi casi, quando occorrevano, davano molto fastidio al religioso gesuita. Il Ghislieri gli venne incontro per levarglielo: Uno dei tanti ossi duri, pare fosse un certo Andrea Varasso; era infermo e Rodriguez non sapeva a che partito appigliarsi. Gli fu risposto che a questo tale si negassero i sacramenti della Chie- sa e la sepoltura ecclesiastica in caso di decesso; diversamente il vicario aveva facolta di farlo incarcerare non appena recuperata la salute.

Poco dopo perd a proposito di questo ed altri casi ana- loghi consigliava il suo fiduciario di esortare ancora gli incriminati e dar loro tempo di pensarci meglio. In generale la linea di con- dotta da seguire era la seguente: Cosa si sia fatto in pro- posito non sappiamo, ma da qualche accenno sembra che Rodri- guez, neppure lui avesse tempo per occuparsi dei morti. Pensava ai vivi che gia gli davano troppo da fare. A principio, come egli stesso comunicava al P.

Lainez, parecchi interrogatorii ebbero esito negativo, temendo gli interessati i rigori della giustizia. Nello stesso tempo perd egli non mancava di impegnare i suoi buoni uffici presso i cardinali inquisitori e garantire Tesenzione da ogni penitenza nuova, coloro che prima non avessero detto la verita. Non solo, ma man mano che andava avanti segnalava al 69 Cf.

Ghislieri gli inconvenienti di applicare certi capitoli, per i quali domandava maggiore remissivita. Molte restrizioni al libero movimento di coloro che erano stati assolti, furono parimenti addolcite, avuto riguardo alie condi- zioni particolari dei pastori, dei contadini e sopratutto dei poveri Inoltre furono segnalati casi pietosi: E poco dopo ri tor- nando sullo stesso argomento: Florio per Tesercizio dei ministero pastorale e dal fratel Damiano, cui era aflidato il compito delFinsegnamento dei catechismo ai bambini, Rodriguez annunziava al P.

Lainez il buon esito della sua missione: Il viaggio verso Aquila non ebbe luogo. I superiori accortisi che questa citta era molto lontana da Volturara lo awisarono per- che prendesse la via di Roma insieme al P. Florio, che ancora 73 Lainii Mon. VII, ; Appendice doc. Rientrarono verso la fine deiranno Francesco Mercato, e da uno scolastico: La seconda missione gli riservava per6 dei dispiaceri e gli Inquisitori dovevano essere cer- tamen te ben lontani dal pensare che il primo a provare la deten- zione sarebbe stato proprio il loro inviato.

Dopo una prima tappa a Volturara, dove Rodriguez poteva constatare la perseveranza dei Valdesi riconciliati Panno precedente con la Chiesa, proseguiva per La Motta in diocesi di Troia. Anche qui le sue prime impressioni furono buone, e dopo aver manife- stato al Card. Alessandrino le buone speranze che aveva di ridurre anche questa borgata alia fede cattolica, confermava il suo otti- mismo alcuni giorni dopo, non appena si rimise al lavoro dei mesi precedenti, tanto che il Ghislieri rispondendogli il 25 marzo si af- frettava a dargli le prime direttive da seguire: Ad Aquila Rodriguez and6 nel febbraio deiranno seguente quando per la seconda volta ritorn6 in Puglia.

Francesco Mercato era nato in Roma nel circa e fu ammesso nella Compagnia il 30 giugno Rom. Studente ancora di teologia quando fu inviato in Calabria, Rom. Novamente a Catanzaro, dove lo troviamo ancora nelPottobre ltal. Rientrato nella provincia romana, fu rettore dei Collegio di Loreto Rom. Coadiutore spirituale dal , pare sia morto prima dei Studente di filo- sofla nel Rom.

Non pochi tra co- storo, dopo aver confessato i loro errori gli erano di aiuto per il ritorno di altri. Cio non significa che non si agisse contro gli ere- tici, ma soltanto che questi venivano processati sia dagli Ordinari dei luogo ovvero da delegati temporanei deirinquisizione Romana, che spesso si serviva degli stessi vescovi locali. Ufficio che non fossero i prelati della diocesi degli inquisiti. Se i vescovi procedevano non in virtii di delegazione, ma dei loro stesso ufficio di custodi della fede non occorreva invece permesso regio.

Di solito Vexequatur non veniva mai negato, neppure nei casi in cui si procedeva contro gli eretici non sui posto, ma a Roma. Era una servitii che il Ghi- slieri, eletto papa, cerc6, sebbene invano, di scuotere. Non restava dunque se non agire alFombra e in nome degli ordinari tlel luogo. Contemporaneamente pero, venivano awertiti i vescovi di Ariano e di Bovino, affinche nominassero ufficialmente Rodri- guez loro vicario nelle cause della fede.

Meno fastidi, tanto meglio. Quella raccomandazione delFInqui- sitore di non star a contendere, doveva essere superflua rivolta ad un uomo che non aveva davvero il temperamento dei rissoso. Di- fatti poco dopo, quando sistemati gli affari di La Motta con buon esito, passava a Montacuto in diocesi di Bovino per iniziare il suo 82 Cf.

Ma neppure a Monteleone spira va aria migliore. II 16 maggio si vedeva comparire un commissario regio, che lo metteva agji arresti insieme al suo notaro Pietro Marcello, facendolo tradurre a S. Severo, accompagnato da una scorta armata, per timore che il malcapitato non tentasse la fuga.

Mercato indirizzata al Generale della Compagnia. Questi lasciato a piede libero, si affrettava il giorno dopo ad informare il P. Il Mercato pensava ad una vendetta degli ambienti non cattolici di Monte- leone: Ro- driguez diede ordine di abbandonare Monteleone. Ma ben altra era la causa dei suo arresto: Se mai, due patenti perfettamente in regola: Riportiamo in appendice fintero documento n.

I due vescovi, in seguito a raccomandazione personale dei Card. Alessandrino, avevano nominato il Rodriguez loro vicario per le cause spettanti la fede. Nel frattempo a dissipare ogni malinteso intervennero personalmente lo stesso Card. Ghislieri e i vescovi delle diocesi dove Rodriguez aveva disimpegnato il sua ministero.

Piu significative ancora le testimonianze di simpatia in favore deiraccusato, da parte di qualche comune, come Volturara, e di cui si rese interprete il sindaco e la giunta: Volemo con la presente ofTerire alia R. Et con cio tutti quanti semo ce raccomandiamo at ofTeremo alia R. Questi ultimi erano dei Valdesi riconciliati: E fu pure notato il suo perfetto disinte- resse nelPesercizio delle sue mansioni, perche si seppe la sua ripu- gnanza ad accettare qualsivoglia dono per quanto insignificante, che in qualche modo potesse assumere il significato di ricompensa per Popera prestata 88bis.

Riportiamo il secondo documento in appen- dice n. II vicere conosciuta Topera e la persona dei Rodriguez fece le sue scuse, rinviandolo in Puglia con lettere di raccomandazione per le autorita locali.

Generale intervenendo presso il Card. Alessandrino aveva insistito sui ritorno dei suo suddito a Monteleone e a Monteacuto, ma a titolo di riparazione, perche gli fosse restituito Tonore ingiu- stamente toltogli, pregando alio stesso tempo, che lo si esonerasse dalTautorita di vicario, per lasciargli solo compiti pastorali.

Il Car- dinale non credette per allora di arrendersi a quesfultima richie- sta dei P. Lainez, e rimando il Rodriguez al suo posto, con tutti i poteri di cui era stato investito. Il Lainez non desistette pero fino a che non ottenne poco dopo quanto domandava, liberando cosl il P.

Dopo quanto era successo, conveniva che Rodiiguez si ripre- sentasse a Monteleone? Pensandoci meglio, TInquisitore stimo piu conveniente sconsigliarnelo: Polanci Complementa I, ; Sacchini, loc.

Giova rife- rire quanto scriveva il P. Giorgio Silveri al Sacchini Rom. Utrumque perbene novi; Parocho quidem P. Sebastiano Noia nomen fuit, qui Maceratae diem obiit, non sine laude virtutis egregiae; alteri vero P.

Noia, nativo di Savignano in Capitanata, entr6 infatti nella Compagnia il 9 ottobre Aveva 32 anni Rom. Lainii VIII, , Significativo per6 quanto subito dopo aggiunge a proposito di Montacuto: Il presentimento dei card. Inquisitore purtroppo si avverd di li a poco. Ritornd a Napoli prima ancora dello scadere di giugno, e li aspettd per passare nel- la diocesi di Troia. Perci6 prima di abbandonare Mon- tacuto si affrettava a rispondere immediatamente al Ghislieri per scagionare, non a torto, Mons.

Da parte sua il Card. Alessandrino lo consigliava di trasferirsi a Volturara, almeno per il momento, rimandando al prossimo au- 91 Cf. La richiesta dei Vescovo di Bovino non rimase inascoltata, perchfc di 11 a poco Rodriguez ritornava nella sua diocesi, specialmente a Montacuto. Rodriguez non aveva atteso quegli awisi per partire; prima dello scader di luglio era gia in viaggio alia volta della diocesi di Troia.

Da questo momento sino alia fine di settembre lo vediamo a Troia, a Bovino, ad Ariano, e infine a Volturara. E che lTnquisizione non stesse a guardare lo mostra la corri- spondenza delflnquisitore. II vicere edotto delfaffare ordinava farresto delle incolpate; ma la polizia riusciva solo a catturare le due ultime che consegnava al vescovo di Ariano. Al Rodriguez informato dal Ghislieri, venne ingiunto di rac- cogliere gli elementi necessarii e poi trasferirsi ad Ariano per aiu- tare il vescovo nel processo.

Era necessario, che anche le due lati- tanti fossero presenti perche la causa a loro carico potesse essere discussa, ancorche avessero prima confessato i loro errori.

Faceva per6 notare, memore di un avvertimento dei Rodriguez: Cola Fioretto e Petruccio Andriaccio. Il ve- scovo promettendo loro fincolumita, li aveva esortati a presentarsi al P. II caso di questi due fuorusciti, era il caso di tanti altri ec- clissatisi per sfuggire alie vendette della giustizia; ma su di loro pesava sempre un mandato di cattura.

Ma ad una sua formale richiesta in proposito il Ghislieri credette opportuno non dar seguito: Ne a me basta che questi si siano presentati a V. Altra eccezione ai poteri conferiti al Rodriguez di assolvere direttamente sui posto erano gli ecclesiastici. Ufficio di Roma per la discussione della loro causa. Tra questi vien fatto il nome di un arciprete, Don Giovanni Lor- zara, che per qualche tempo era stato in rapporti con i riformati. Il caso dei Lorzara, per es.

A mostrarsi ancora piu remissivo, Rodriguez dovette esservi indotto dai risultati che andava raccogliendo proprio in questo pe- riodo della sua missione. La notizia di questo mutamento comunicata al card.

Alessan- drino era talmente ottimistica, da destare quasi i sospetti di que- sfultimo: Polanco, di prolungar il suo soggiorno in Puglia sino alia fine di settembre, e di li far ritorno direttamente a Roma, senza piu passar per Napoli. Come awenne di fatti. Non e improbabile che trovandosi a Roma egli fosse riuscito a far prevalere il suo punto di vita suile misure da adottare verso gli eretici.

Sta di fatto che Tlnquisizione and6 - a giudicare almeno dai fatti - ulteriormente avanti nel senso voluto dal P. Cristoforo, tanto che alia fine deiranno si procedette ad una specie di amni- stia generale. La risposta fu che facesse lui sui posto e li mandasse assolti, se li giudicava pentiti. Uguale disposizione gli venne pure data per altri quattro che si trovavano in prigione. Da parte sua Tlnquisitore supremo lo informava che durante il periodo natalizio tre altri di Montacuto che si trovavano nelle prigioni dei S.

Ufficio in Roma sarebbero stati messi in liberta, e questo nonostante che sulla sincerita dei tre avesse gettato delle ombre la fuga di un quarto, certo Cola Monterello, anche lui di Montacuto, che dandosi per ammalato, era riuscito a commuovere gli inquisitori e a farsi ricoverare nelFospedale di S. Quan- do fu dentro profittb dei momento favorevole per prendere il largo. Roberto di Troia e Petruccio. Ma quei rimasugli erano piuttosto numerosi.

CTera prova migliore di questa per mostrare che Tuso della forza poteva aver reso, se mai, dei servizi alia causa dello Stato, frenando nel sangue una rivolta, ma pochi a quella della religione?

Nonostante lettere di raccomandazione delTarcivescovo e dei vicere, perche fosse aiutato nel suo compito, Rodriguez e il suo compagno arrivb a S. Sisto senza nessuna particolare informazio- ne suile persone. La fiducia che seppe conciliarsi, si vide particolarmente nel fatto che molti ragazzi educati nelTeresia venivano spontaneamen- te presentati dai loro genitori, che li esortavano a confessare gli errori contro la fede nei quali li avevano educati.

Inoltre circa adulti che il timore dei castigo severo aveva trattenuti prima dal dire la verita, come Tlnquisizione Tesigeva, non ebbero ora diflicolta a manifestarsi interamente. E delle pene cui questa clas- MHSI. Dorgia IV, , ; Polanci Compl. Anzi, quando Rodriguez, ad incoraggiare maggiormente i restii, volle premunirsi di un impegno formale che garantisse Timmunita di questi relapsi, il Ghislieri ando anche oltre nelle concessioni. Sisto et della Guardia, che abiurarono nel tempo di quelle perturbationi, dico che per la salute delle anime loro V R..

Ii assicuri che non saranno puniti, se adesso confessaranno pie- namente et intieramente li loro errori, et lei li essortara alia sincera confessione A lui fu data piena facolta di sciogliere sui posto i vari casi che man mano si presentavano, senza bisogno di rimettersi alia Inquisizione in Roma. Relapso o no, ogni eretico che venisse a confessargli gli errori passati, che fosse assolto e obbligato sol- tanto in segno di penitenza a portarre per un mese Tabitello, ma per un mese soltanto.

Rodriguez stesso di questi habitelli ne tolse un migliaio circa, durante quei due mesi di soggiorno calabrese. Arrivati a questo punto si e tenta ti di domandarsi: Tanta arrendevolezza aveva di che sorpren- dere forse lo stesso Rodriguez, che scrivendone raccomandava a che non si facesse troppo chiasso in proposito: Et questo ultimo capitolo per esser cosa rara, e ben che lo sappino pochi, etiam delli nostri Come Bobadilla, e forse con migliore successo di questi, Ro- driguez si preoccupb ancora dei trattamento piii equo verso quelle popolazioni.

Caterina in Celle e S. Salvatore in Faeto, le due localita che sino allora avevano fatto parte delFarcipretura di Castelluccio Il Conte che per quesfaffare era stato in stretti rapporti con Rodriguez, fece ricorso anche in seguito ai suoi buoni uffici, quando si adoperd perche il clero fosse numericamente aumentato E sembra che il lavoro fatto in questo senso non sia rimasto senza effetto perche qualche anno dopo a Faeto troviamo due nuovi preti: Roberto Petitti e Nicola di Benedetto ai quali si deve la costruzione di una nuova chiesa nel U1.

Ri- dotto a contentarsi di un piccolo vescovado come era Troia, vi rinunzid in favore dei nipote Prospero Rebiba. Riabilitato da Pio V, fu preposto alia direzione dei S. Tom- maso Aceto nella sua Troia Sacra Mss. Gallucci, Storia cronologica di Faeto, Napoli , pp. Questi fatti posteriori stanno a dimostrare che Pinizio dei segna la fine dei Valdismo in questa regione della Puglia: Di- fatti la Chiesa non ebbe piu in seguito a preoccuparsi della orto- dossia dei nuovi converti ti.

Essi rimasero sempre fedeli alia sua dottrina. Pio V che riproduciamo li dobbiamo al nostro confratello il P. Fernandez Zapico al quale teniamo ad esternare la nostra ri- conoscenza. Avvertiamo il lettore di esserci attenuti alia ortografia mo- derna nelPuso dei v invece di u e cosi pure delle minuscole invece delle maiuscole.

Roma 23 agosto Ho veduto quanto V. Quanto a quello che V. Circa dei Ruffini, se V. Andrea Varasso non e pentito, et pero non confessa, non se li dia- no li sacramenti, et, morendo, sia sepulto al terraggio come i somari; el resanandosi, il vicario lo facci carcerare; ne dubiti V. Se li mandaranno i capitoli, sottoscritti da monsignor vescovo della Vultorara.

Et in questo mentre mi offero a V. Vestigium cerae rubrae sigilli. Con questa accusaro solo la ricevuta delle lettere di V. Non siati facile a credere alie simulationi di quella gente , posessa dal demonio, per le molte ingiurie han fatto al santissimo sacramento dei altar ' et altri sacramenti 2.

De 7bre , ut michi videtur. Roma 8 settembre Ho ricevuto le lettere di V. Secondo, avvertisca che sempre la proprieta delli heretici e stata et e di andare con frau- dolentia et di agabbare i catholici, si come mi avvedo che fanno quelli della Vultorara: Onde le dico, che, prima che predicatori alcuni venessero in quelli paesi, quei della Vulto- rara, si come li altri tramontani, dico de quelli che non si volevano acasare con italiani, overo paesani, erano heretici, et loro et suoi avi; et se loro dicono altrimenti, credami V.

Pero sono di parere che anchora di nuovo V. Hora, ritornando alie sue, quanto al notaro le dico, che i conti palatini hanno auttorita di creare notarii, et tanto meno deve V. Quanto a quel mi scrive delli negativi, cioe di Andrea, etc.

Battista, qual li diede la lista, non fu mai alia Vultorara, et che lui non li haverebbe dati, se non fussero stati accusati da quelli, che erano nelli istessi errori. Quanto alie essequire Tespeditioni de quelli, che a lei pare che habbino confessato ad plenum, il vicario procedera in questo modo: Pronuntiara et legera la sentenza in loro absenza, facendoli pero citare ad videndum proferri, et se compariranni, li adimandara se loro si contentono, et si acettaranno ogni sentenza che da lui sara data, et se sono apparecchiati ad adempire ogni penitenza che li sara imposta.

Noi pronontiamo hora la sentenza, quale al tempo suo vi sara publicata. II tale giorno et tale hora compa- rirete in chiesa, et farete la vostra abiuratione, et vi assolveremo dalle scomuniche et censure, nelle quali sete incurso; et partiti loro, legera et publicara la sentenza in presentia di doi o tre testimonii, a quali commandara che la debbano tenere secreta, fin a tanto che si publicara nl popolo.

Et nel penitentiarli, considerando le altre qualita delle per- sone et delitti, haveranno consideratione particolare al loro essere ve- nuti prima et confessato liberamente, cioe dandoli minore penitenza che a quelli che saranno stati duri nel confessare; et cosi, non publicandole la penitenza, non saranno impedimento alii altri etc.

Parmi che il vicario si porti male a lassare tale impresa per qua- lunque commodo temporale. Et se quelli che stanno su la nega- tiva, ne ivi ne in Roma saranno stati inculpati, se li fara buono; ma se saranno incolpati sarebbe meglio stato per loro che havessero confes- sato alia prima; et quanto piu diffiriranno, sara peggio per loro.

Quanto alie prediche da loro sentite, il vicario li interoghi dove, cioe in che luogho hanno sentito le prediche, se in chiesa o in piazza, overo in una loro casa, ove si soleva fare la sinagoga; et qui vedra che non patiscono escusatione, con dire che loro li havevano per huomini da bene, litterati, etc.

Battista Bizzone glie ne mandi una instruttione: De quelli che non sono mai stati a predica, et che hanno creduto i errori a persone private, non sono meno heretici de quelli che li hanno imparati da predicatori. Tutta la fattiga di V. Et con questo mi offero a V. Di Roma a 8 di Settembre Roma 29 settembre A quanto mi scrive V.

Circa delli italiani et tramontani, che non confessano, V. Molto giova sapere delli italiani, da quanto tempo in qua habitino ivi, et se sono parentati, o vero acasati con quella natione. Del buono offitio fatto da Antonio Ubertino et da Gio. Non si hanno da vergognare di quella veste, quale portandola con quel pentimento che devono de loro errori, che li sara uno ornamento in cielo; et essendo habito de penitenti, devono havere per singulare gratia di portario, come V.

Francesco in casa di Luigi Benedetto, presente 15 o 20 persone, et una sola donna il confessa, et esso Benedetto interogato da V. Et oltra che noi habbiamo qualche confessione, non e verisimile che tra loro non havessero giurato di non manifestarsi, o almeno datosi la fede, etc. Circa quelli che sono in galera, V. Circa de quelli che sono giovani di 15, 18 o 20 anni, come V.

Quanto a quelli che sono qui, li daremo presto espeditione, con Vaiuto dei signore Iddio. Quanto a quelli penitenti condennati, qua siamo contento che li diate licenza per andare al molino; ma per andare alie ferie, non.

Che sara il fine di questa, offerendomi a V. Di Roma a 29 di Settembre Padre don Christoforo Rodrigue della Compagnia dei Giesu, come fratello nostro. Roma 24 ottobre Circa Pandar fuori per molini et altre terre convicine, tutto si re- mitte a discretione di V. Circa quelli che sono morti heretici, quorum cadavera non cogno- 0 Firma antografa.

Circa il salario dei procuratore, che non paghino altro, et che scri- vano quale e il procuratore, perche qua ne sono comparsi assai, et si dara buono ordine di qua circa la moderatione delle sue fattighe.

Che sura il fine di questa, oflferendomi a V. Di Roma a 24 di Ottobre Padre, don Christoforo Rodrigue della Compagnia dei Giesu, come fratello nostro. Circa quelli della Mota, che V. Vestigium cera erubrae sigilli. Roma 10 novembre In resposta della lettera di V. Si sono ricevute le otto sentenze che ha portate il Padre, suo com- pagno, et si Ioda li buon zelo et solita diligenza di V.

Goncediamo licenza che possino aloggiare costi per una notte li passaggieri che vanno alia fiera o altrove, purche siano persone cono- sciute esser delle terre circonvicine. Con questo ordinario scrivero a monsignor vicario di Napoli, per Pespeditione de quelli da MonfAguto, che sono in vicaria.

Circa delli 6 italiani et il piamontese, di quelli della Motta, et per conto delli morti, che hanno solo uno o doi testimonii, etc. Battista Bizzone scrivera a V. Gi contentiamo che quelli soldati, che sono dei battaglione, possino comparer alia resegna quando sono dommandati dal capitano senza ha- bitello etc.

Et con questo fine mi offero a V. Di Roma a 10 di Novembre Roma 18 novembre Anchorche malvolontieri io veda a partire V.

Che sara il fine di questa offerirle di cuore, che nostro signore Iddio la conservi felice. Di Roma a 18 di Novembre Roma 18 marzo Hieri ricevvetti quelle di V. Haverei desiderato che Parciprete della Macchia havesse spacificato a V. Si attendera a fare dire la verita a quelli di Monteaguto, et alia giornata glie ne daremo ragguaglio. Che sara il fine di questa, pregando il signore Iddio che la con- servi in suo santo servitio, et raccomandomi alie sue oratione.

Roma a 18 di Marzo Che per il bisogno scri- vano al vicere li vicarii. Desidera piu cognitione dii ar- ciprete di Machia. Che si attenda a che digua la verita quelli di Montagudo.

Roma 25 marzo b. Di gran consolatione mi e stato Pinten- dere per la lettera di V. Del mandarli theologo, ne fu raggionato da li doi dalla Motta. Che nostro signore Iddio la conservi in suo santo servitio.

Di Roma a 25 di Marzo Gratia a quelli di pochi heresie. Roma 27 marzo b. Ho ricevuto la lettera di V. Del modo della pe- nitenza e della carcere, potra servare il medemo con costesti della Mota, che ha fatto con quei della Voltorara. Di Roma li 27 di Marzo Roma 19 aprile Li figliuoli che non hanno passato 15 o 16 anni, V. Le patenti non si mandano, perche il signore vicere non vuole che noi mandiano comisario alcuno, ma che li ordinarii siano aiutati da qualche persone da bene, che habbi qualche cognitione et zelo della religione catholica; et per questo, tutto quello che V.

Di don Giovanni delPHorzara V. Et con questo me le offero et raccomando alie sue orationi. Padre, don Christofaro Rodrigue, della Compagnia dei Giesu, come fratello nostro. Di 19 Aprilis Roma 3 giugno b. Ho recevuto quelle di Y. Parmi di darii alcuni avertimenti: Quanto alii dubii che voi addimandate per il memoriale incluso in una delli 27, per hora non li rispondo, stando prima a vedere come succederanno le cose. Attendi a conservarsi sana: Et siate ricordevole di me nelle vostre sante orationi.

Di Roma a 3 di Giugno Di monsignor alexandrino, di 3 di Iugno Roma 25 luglio Una fastidiosa infirmita, che da molti giorni in qua mi tratta poco bene, non mi lassa respondere compita- mente alie lettere di V. Di Roma a 25 di Luglio Dii 25 di Iulio. Roma 3 agosto Mi contento, ad intercessione dei sudetto Petruccio, che V. Pietro che ad instanza sua fu il primo a pigliarlo, et lo fari attaccare in chiesa con il suo nome, come si costuma.

Resto offerendomi a V. Di Roma a 3 di Agosto Padre, don Christofaro Rodrigue, della Compagnia dei Iesu; come fratello nostro. Di 3 de Agosto, per la lettera pigliata [4]. Donno Bernardino de Bernardinis, canonico della regale ec- clesia de santo Nicola de Bari, che sta in Roma nelPin- quisitione.

Varia quae iussa sunt ad P. Roma 26 agosto Hora detto monsignor mi scrive esserli stato consegnato Guglielma et Catherina, et che si pensa che presto li saranno mandate Paltre doi donne; pero V. Et sara anco bene che V. Padre, don Christofaro Rodrigue, della Compagnia dei Iesu, come fratello nostro. Voltorara o dove si trova.

Di monsignor Alexandrino, di 26 di Agosto Roma 29 agosto Ho ricevuto la lettera de V. Le altre doi donne da Monteaguto, che si sono fuggite, k necessario 17 Firma autografa. Ho inteso la buona reduttione di Monteleone. Delii dieci di Faito, delli quali mi fu scritto da V. In quanto alie cose de Faito et le Celle, V. Che e quanto mi occorre dirle per hora, raccomandandomi alie sue orationi, et stia sana. Padre, don Christofaro Rodrigue, della Compagnia dei Iesu nostro. Dili 29 di Agosto, dove asicura, etc.

Roma 9 settembre Con questa faciamo chiaramente inten- dere a V. Di Roma a 9 di Settembre Padre, don Christofaro Rodriguez, della Compagnia dei Iesu, come fratello nostro. Manu ipsius Patris Rodriguez: Di monsignor Alexandrino, di 9 de Set. Quanto al portare delPhabitello, rissolutamente si deve far portare a tutti quelli che abiurano, dei che non si devono aggravare, se sono realmente pentiti delle loro heresie essendo segno di pentimento Padre, don Christofaro Rodriguez, della Compagnia dei Iesu nostro.

Ipsius Patris Rodriguez manu: Roma 9 dicembre Si sono ricevute le lettere di V. Questi miei illustris- simi signori colleghi si contentano che V. Di Roma a 9 di Decembre Deli 9 di Diz. Roma 16 dicembre Ho visto quanto V. In queste feste si espediranno quei tre prigioni da Monteleone et Monteaguto, che stanno al santo offitio. Avertisca ben qualunque di luor a voler confessar i complici , non suoV di luor terra , ma di tuotti li altri luoci, in Pugla, Piamonti , Fran- za, o ove si siaa , perche altrimente saria pegio per lor, che sariano fentamente convertiti , e sarian, quando si ritrovassi vero che malitiosa- mente gli havesero taciuuti , puniti di pena di relapsi Di Roma a 16 di Decembre Padre, don Christofaro Rodriguez, della Gompagnia dei Iesu nostro.

Troia o dove si trova. Deli 16 de Diz. Padre, et mio carissimo. Per tanto spedite cotesti penitenti, servando Pordine che gia vi diede monsignor Illmo. Alessandrino per quelli della Voltorara, et con quelli medesimi capituli, et non vi partite da cotesta impresa senza nostra esprezza licentia, ma attendete a fare quel resto che sia bisogno; che cosi e la mente di questi Illmi. State sano, et vi ci offeriamo sempre. Di Roma li 9 di Xbre. Al piacer sempre Il cardinale Camer[ari]o.

Roma 17 dicembre Reverendo padre, et mio amatissimo. Che li undeci carcerati per la Santa Inquisitione non siano mandati altrimente a Roma, ma siano spediti da voi nel loco, dove sono.

Che notar Petruccio sia privato dei Notariato, et abiuri con Paltri, vestito dei habitello giallo con la croce rossa. Attendete poi con Pistesso zelo, chPavete usato sin qui, alie speditioni di quel che resta, et alia conversion totale di cotesti populi, che oltra il premio, che conseguirete da N.

Signore Dio, questa Congregatione vi restara per sempre obligata, et io in par- ticolare vi far6 sempre volentieri ogni beneficio et piacere, et coi fin di questa raccommandandomi alie vostre orationi, di continuo mi vi offero, ct state sano. Di Roma li 17 di Decembre AI piacer vostro, Il cardinale Vitello Camer[ari]o. AI reverendo et mio amatissimo il padre Don Christoforo Rodriguez.

Roma 16 dicembre b. Ho comferito coi Rmo. Allessandrino, al quale ancho vuoi havete scritto. Appresso occorrendo altro, si terrete avisato, per potersi provedere al bisogno. Tutti questi signori Rmi. Et con questo fine vi esorto alia perseveranza; et semper in Domino bene valeas. Padre, don Ghristofaro Rodrigue, della Compagnia di Iesu et mio carissimo. Rescebi la carta de V. Y si para ello fuere necessario hazer de aqui alguna diligentia, V.

Guarde nuestro Senor la R. A lo que V. Del signor vicere di Napoli, 26 di Noviembre Napoli 14 dicembre Recibi la carta de V. Cclle, de que me queda a mi el contentamiento que es razon, como le se han reduzido a ella, en lo qual sabiendo V. El orden de Roma, sobre los hombres que estan presos, no ha llega- do: Guarde nuestro Senor la Rda. Dii signor vicere di Napoli, 14 di Diz.

Vorei pur che V. Ho scritto al P. Circa quelli di Santo Sisto et della Guardia, che abiurorono nel tempo di quelle perturbationi, dico che per salute delle anime loro V. Ii assicuri che non saranno puniti, se adesso confessaranno piena et intieramente li loro errori, et lei li essortara alia sincera confessione. Padre, don Christopharo Rodriguez, della Compa- gnia dei Iesu, nostro. Roma 11 novembre Hoggi ho havuto la lettera di V.

Ne si deve commettere tale remissione ad altro, che a monsignore arcivescovo di Cosenza, o a chi parera a S. Nostro Signore done a V. Di Roma a 17 di Novembre Padre, don Christofaro Rodriguez, della Compagnia gnia dei Iesu, nostro. Che si confessino et communichino 4 volte Panno. Che tutti li figlioli da 7 anni in sino a 15 vadino alia scuola della dotrina cristiana.

Che tutti tanto huomini quanto donne vengono ogni giorno di festa alia dottrina Christiana et predica la matina. Che ogni uno se ingenocchi al Ave Maria et Santissimo Sacramento et mancando la p. Che ogniuno habbi la corona et almanco doi imagini, cioe dei chru- cifisso et Madonna in sua casa et che ogni di se ingenochino a quelle. Che niuno possa uscir fuora senza licentia, specialmente a terre de Provenzali et di Calabria, et che tali nationi non possino trattar senza espressa licentia dei Ordinario.

Che non possono ricever in lor case ad alcuno provenzalo o Cala- brese ne altro huomo sospetto di heresia, ma se verranno simili huomini aviseno al Arciprete o Capitano. Che non possono uscir fuora dei loro territorio ne fermarsi in terra de Provenzali o Calabria senza licentia dei Vescovo o Vicario datili in scritto.

Che siano obligati ad oservar detti Capitoli soto la pena che parera al Vescovo con la moderatione loro, declaratione et aditione, che parera al detto monsignor o al suo vicario. Napoli 6 gennaio Hoggi siamo ritornati qua in Napoli di Calabria il P. Et per consolation di V. Di piu di questo se ben in S. Ancora havendo io inditi, che quelli della Guardia et di Santo Sisto abgiurati cinque anni sono havevano havuto li loro errori da piccoli et che molti di loro per paura delli gran castighi che alPhora si davano, non havevan confessato tutto il tempo che gPhavevan creduti, procurai per la salute di quelle anime che li Illmi.

Et questo ultimo capitolo per esser cosa rara, e ben che lo sappino pochi, etiam delli nostri. Si sono levati circa mille habitelli nelli predetti luoghi, nel che se li e fatta special gratia, senza che loro se lo pensassero.

Restano con- solati assai. Si e precurato da insegnarli la dottrina Christiana andando per la Terra con li figliuoli oltre alie prediche, et essortationi fatteli le feste. A instanza di quelle terre siamo venuti per Napoli per dar relatione a Signor Vicere delli travagli et rovine, che si sono fatte in quelle terre, accio siano favoriti con il giusto, et ancora siamo venuti per qua, perche per la molta neve di quelle bande era pericolosa la strada di la in la Puglia.

Questa settimana con la gratia dei Signor ci ande- remo, et di la, spediti quanto piu presto si potra ci andaremo verso di Loreto, se ben la strada sara fatigosa, ma andando per la obedientia, et con le orationi di V. Dice che il Padre Dottor Madrid, ha piu cognitione di esso. Se si giudicara conve- niente che torni alia Compagnia, et mi fara avisar V.

Et con questo fo line. Di Napoli li 6 di Gennaro Queste doi lettere sono scritte di un di Santo Sisto. Polanco che la mandi a chi vedra et se dara 40 ducati, come scrive che li dia al P.

Ministro si ricevano et scrivendo qua che se li diano altrettanti. Et se dara poliza che li sian dati in Napoli, con le lettere che si scriveranno al P.

Salmerone, si potra mandar inclusa detta po- liza. Di questo padre Marco io non so li soi precedente. Con questa va una per monsignore Alessandrino et altra per V. Bovino 15 luglio Quanto me habbia ralegrato et consolato haver visto et recevuto la risposta scripta di vostra propria manu, nostro si- gnor idio solo il sa: Officio et si eravo vicario honorario.

Io li hagio risposto che hagio visto la commissione tanto dal Sto. Officio come molte et molte lettere comissionale de Card. Attal che sappia V. Hor con dir che V. Atteso che la mia con- fessione e stata spontanea credo et spero che V. La pretencione dei vescovo di Bovino contra di me non la possiamo giudicare se non pessima et maligna. Atteso che uno delli suoi famigliari cortegiano di sua corte con gran sollicitudine e andato contaminanno certi homini quali voleva che si examinassero contra di me et testifi- cassero come io dopo la absolucione era di nuovo caseato nel errore.

Ma quelli homini anchora che poco amici mei erano, puro hanno te- muto di commettere il falso, et non se hanno in eunto alcuno voluto examinare contra di me. Immo si sono scandolezzati in vedere et inten- dere tal procedere dei detto familiare et vescovo.

Perd ne supplico et prego V. Signor Carlo che si cavasse una commissione dal Sto. Officio secondo meglior parerra alie S. Due cose dunque prego V. Con questo fine lo prego che prega nostro signore Idio per me che me faccia forte in ogni tribolacione et lo consola sempre nella sua santa gratia. Da Bovino il di 15 di Juglio In margine alia manu: Bovino 16 luglio Non si procede ad altro contra di me se non alie cose passate di vinti anni in circa per la practica di Calabria et con Provenzali.

Io in quello che stava dubioso et che incorsi nel errore lo confessai avanti a V. Io hagio presentato la fede scripta da V. De piu epso lo episcopo pretende contra di me che 10 non hagio possuto tenere Parcipreiterato et cerea condemnarme alii frutti percepti. Da Bovino il di 16 di luglio dei Altra gratia non desidero solo che dei passato non sia molestato et si di nuovo trovano contra di me si faccia la giusticia.

De don Giovanni de Lorzara. Ego Claudius de Valle S. In cuius fidem hanc presentem confeci die sexta octobris Ita est Claudius de Valle Stae. Inquisitionis notarius in fidem. Die sabbati 27 Ianuarii Xpophorus Rodriguez Hispanus unus ex Societate Iesu consignavit micbi notario infrascriptos processus videlicet: Alterum processum de Terra Cellarum foliorum sexaginta sex scrip- torum cum tabula nominum contentorum in dicto processu inter quos sunt aliqui de Terra Faiti ut patet in tabula, una cum septem sententiis contentorum in dicto processu in publica forma et autentica.

Habui ego Claudius de Valle notarius Stae. Romanae Universalis Inquisitionis a supradicto Rdo. Don Christophoro Rodriguez su- pradictos processus atque sententias. In cuius fidem me hic manu pro- pria die 27 Januarii Ferdinando d'Anna al Clero della sua diocesi. Bovino 28 aprile Cathedralis Ecclesiae Civitatis predictae, necnon Archipresbiteris et clericis quibuscumque et signanter Magnifico et Reverendo in spiri- tualibus et temporalibus vicario nostro Generali huius Bovin.

Diocesis salutem in Dno, Noveritis qualiter pro parte Rdi. Patris Don Christo- phori Rodriguez dela Compagnia dei Hyesu ispani nobis exibite ac pre- sentate fuere litterae Illmi.

Cardinalis Alexandrini Sanc- tissime Inquisitionis Comm[issari]i tenoris et subsequentie id est: Al Molto Rdo como fratello il Vescovo di Bovino, intus vero: Officio dei negotio et persona integerima, V. Iddio e cosa convenevole al grado suo, farri cosa grata a sua Stk et a questi mej Illmi.

Colleghi, si come li serria disgrato quando, mancasse il che non si pensa, ne essendo questo per altro a la S. Cardinalis presentationem et exibitionem et receptionem cum omni qua decet re- verentia supra caput, volentes Nos ut tenemur et decet dicti Ill.

Padrem Christophorum Rodri- guez Vicarium in hac civitate et diocesi in illis duntaxat quae sunt con- traria fidei iuxta tenorem dictarum litterarum Nobis exibitarum deputa- mus et ordinamus non aliter nec alio modo dantes eidem in premissis et circa premissa vices et voces nostras jam dictis precipimus et in vir- tute S. In quo- rum omnium et singulorum fidem has nostras presentes patentes seu commissoriales litteras nostra propria manu subscriptas sigillique nostri quo in hiis et similibus utimur iuximus et fecimus per infrascriptum actuarium nostrum impressione muniri.

Fer[dinandu]s qui supra manu propria. Joannes Gram[mmaticu]s de mandato. Die 2 mensis maij presentatum fuit presentes littere co- missionales a Rdo. Verum quia dixerant ac oraverunt dicto patri: Don Perafannus de Ribera, dux de Alcala, et in presenti Regno predicte majestatis Vicerex, locumtenens et Capitaneus generalis, etc.

Governatori, Auditori, Capitani, Assessori, Sindici, eletti, Universita et huomini, et altri qualsivogliano offitiali, et persone magiori, et minori tanto regij, come de Baroni alii quali la presente perventra, spettera, et sara quomodolibet presentata regij fideli dilecti la gratia regia et bona volunta.

Essendoci stata fatta relatione alii giorni passati che nelle provintie de Capitanata et contatto de Molise vi era andato uno padre della compagnia dei Giesus nominato Don Christofaro Rodrigues et che procedeva in alcune di quelle diocese come a commissario dei santo ofiitio di Roma, non havendosi qua notitia di tal commissione per in- tendere quanto in questo passava, fu per noi ordinato che fusse portato in questa magnica et fidelissima citta di Napoli, si come fu essequito, giuntamente con le scritture che teneva, et essendosi quelle viste, et riconosciute, consta che quello che faceva era per instruire in la santa fe catholica le anime che stanno in quelle parti, et di piu che si nel vescovato di Bovino essercitava alcuna giurisdittione lo faceva come a Vicario di quello luoco, come si vede per la commissione che tiene.

Et perche tanta bona opera come e quella che il detto Padre havea comin- ciata vada avante, Phavemo esshortato che ritorni a prosequirla in la diocese de Ariano dove medesimamente tiene commissione de vicario, et che come havera concluso in detto luoco. Iddio et di sua Maesta, per la presente esshortamo a tutte le sopradette persone ecclesiastiche, ordi- nando et comandando alii detti Baroni, offitiali et altre qualsivogliano persone, che debbiano prestare et fare prestare al supradetto padre ogni agiuto, et favore talmente che senza impedimento alcuno possa andare effettuando tanta opera buona, et instruendo la vita Christiana, et cosi si essequa non fando le supradette persone ecclesiastiche il con- trario per quanto desiderano far cosa grata alia predetta Maesta, et a noi, et li altri offitiali et subditi regij per quanto hanno cara la gratia et servitio regio, et pena di mille ducati, la presente resti al presentante.

Datum Neapoli die XI mensis Junii Ad hunc finem, postquam codices praecipuos recensuit ubi documenta servantur, me- thodice inquirit per diversa temporum spatia in magistros vitae spiri- tualis qui in eo Collegio floruerunt eorumque de oratione doctrinam, sistens praecipue in PP.

Precisemos ante todo el intento de estas lineas para que nadie se llame a engano, esperando realidades que sobrepasan nuestras intenciones. Deseamos tinicamente aportar materiales que hagan factible a su tiempo el escribir la historia de la oracidn en el colegio romano. Anadase a esto la importanda de la epoca. Porque la segunda mitad dei siglo XVI es un periodo decisivo para la historia de la meditacion entre los jesuitas.

Afloran diversas tendencias y se re- gistran fuertes forcejeos, por no haberse dado todavia con la f6r- mula precisa que conjugara los dispares elementos que entraban en tan enmaranado problema. Como acertadamente recalca el P. En estos lustros frecuentaron el colegio el santo polaco S. Estanislao de Kostka, el italiano S. Pero no creemos que este el terreno suficientemente preparado para emprender esta empresa.

Es necesario un trabajo previo, pe- sado y poco brillante si se quiere, pero de todo punto indispen- sable: Porque las fuentes no son aqui documentos oficiales cuidado- samente registrados, sino notas intimas escritas para uso personal, muchas veces de modo casi ininteligible para otros. Estos cddices se pueden dividir en dos categorias: Parfums d'homme, le sujet du poème qui suit et que tu vas aimer, à mon avis Quand de t'honorer, du jour ou de la nuit, survient l'heure, Quand nos corps affamés l'un de l'autre oublient le temps, Quand mes besoins de toi se font de plus en plus pressants, Quand nos mains pour nous dévêtir se hâtent avec lenteur, J'attends, entre tout, cet instant où se dévoile ton corps nu À mes yeux et libère enfin les effluves de ta virile senteur.

Dans ton jardin, je commence mon errance en connaisseur, De place en place, je me déplace sans la moindre retenue. Aussi pour toi, rien de l'homme, le mâle alpha, peut être étrangère à toi. Combien je peux te comprendre! Your comments make me happy Vos commentaires me rendent heureux I vostri commenti mi fanno felice.

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Apuntes espirituales dei P. Romano de la Compagnia. Vi si reco coi P.

Moderne et Contemporain pour la conception et la réalisation de programmes concentrés sur. Les deux institutions travaillent à la production de matériel pédagogique,. V ia Magenta 31, T urin, Italie. V ia Fiamma 12 - Milan, Italie - Tél: Al suo interno, il Sainsbury Centre. Il corso ha lo scopo di aiutare gli insegnanti a a sviluppare la conoscenza. Questi obiettivi vengono raggiunti facendo ampio uso delle.

University of East Anglia. Dr V eronica Sekules Coor dinatrice del pr ogetto. Istruzione, la cui missione è quella di garantire la presenza di un ambiente di apprendimento a. I lavori artistici, che sono il risultato di. France W ild e Jacquelline Broll. Fornisce un supporto pedagogico alle scuole e.

Le due istituzioni lavorano alla produzione di materiale educativo basato. V ia Magenta 31 - T urin, Italia. T im W ilson. V ia Fiamma 12, Milano, Italia. List des r edacteurs. Contemporanea in T urin I. Maria Angela Donna is a teacher working as researcher of art and museum education at. University of East Anglia UK , and the coordinator of this project.

Development, University of East Anglia. Caterina V accari teaches at the G. Rayneri Primary School in T urin I. Maria Xanthoudaki is consultant in museum education I. Rayneri, T urin I. Moderna e Contemporanea,T orino I. Ermanno Morello è docente di educazione artistica, formatore e consulente per. V eronica Sekules è risponsabile della didattica museale al Sainsbury Centre for V isual.

Caterina V accari insegna alla scuola primaria Statale G. Rayneri a T orino I. Maria Xanthoudaki è consulente di didattica museale con base a Milano I. Is it possible to devise training methods for non-specialist teachers for visual arts teaching. This project has set out. It is devised by a varied team of practitioners from England, France and Italy.

W e all believe strongly in the visual arts as a fascinating, unlimited resource. W e share a common. This book is an interim report setting out where we have started from and what we aim. Outlined in these pages, is a considerable body of work to which many individuals. W e aim to summarise the main factors which.

Collaboration between the many professionals with different specialisms during the project. W e are discovering ways in which these may complement each other , offering elements. The range of approaches is. Apart from this book, there. In-Service T raining Course to take place in all three countries in School teachers have also been brought to the forefront of project development and we have.

W orking with museums and galleries. The project partners have been either working from inside museums and galleries or using. As we have begun to discuss and develop our collaboration and as those. For more information about the project progress and products please contact the Coordinator or any other. The range of resources which a museum can of fer , from its objects, its. W e consider it essential to involve museum and gallery. So, for our project, museums and galleries are.

Geo Charles will each be involved to some degree in further developments. From the specific to the general: Our framework for working. Both project and book are developing in the context of in-service training in three countries:. United Kingdom, France and Italy. Continuing professional development of teachers as well as. However , our joint work for the project has revealed that within.

This has been important, not only because we. However , there are both differences to be reconciled and distinctive features to be celebrated. Many times we have discussed to what extent we should offer a joint product.

There is a danger , that when partnerships form between people who feel they. Certainly we each feel that we have devised ways of working that suit our individual. In the best possible sense, we have influenced each other. The project has created for us the best possible circumstances for nurturing new ideas and we are. This book is both an evaluative. V isual art is one of those subjects which can be strongly responsive to local.

The talents and interests of a teacher and the kinds of resources which are locally. This can be especially. So the art which is made in a tiny rural school in. Norfolk can have a distinctive character which is different from that from a city primary in T urin. At the same time, certainly , as defined in the National. Curriculum in England and also in France, art needs to partake of a wider cultural and historical.

T eachers and their pupils need to know about the work of current artists as well as. But perhaps this is getting easier with better. But we know that this is not the case. Ironically , increased choice. There is more need than ever for teachers to be stimulated to make. There is also a danger with increased globalisation of resources that individual approaches.

The possible erosion of the. Many teachers either feel ill equipped, or suffer lack of time or resources. It is common experience that in those schools where. W e have evidence from all three countries through some of the work we are combining for. Good visual arts in school can improve standards. In-service training in the visual arts: Issues which characterise the entire context of work of the project team stretch beyond. Those are briefly discussed here in the light of research in the field, setting the framework.

It appears that one of the main issues in Continuing Professional Development is the emphasis. Its lack results, as it seems,. According to this model, little attention is paid to the complexity and diversity of learning processes,. T eachers come to feel that they should seek the expert somewhere other than within their. This, though, might also be the further consequence of the fact that teachers have not in.

T eachers remain outsiders to decisions. This chain of mutually reinforcing elements shows also teachers as. Research is usually carried out by. Consequently , learning through reflection has also remained private given that, to go back to the. Knowledge, skills and experience: Research on the effectiveness of in-service education for teachers, and in particular in. The research has highlighted. Professional development needs to. Skills and resources necessary for training in the visual arts frequently maintain a fragile.

At the same time, the teachers. They do not perceive their own prior knowledge and experience. On the other hand, sensitive understanding and development.

Rather , the teachers feel. Their own perceptions of their own limited expertise prevents them from answering. It is still a widespread practice among teachers who do not have an. They might also avoid any follow-. W ithin the range of their personal knowledge and expertise, many teachers prefer a role. It is on this common ideology that we are. From ideology into action: The European visual arts teacher-training project.

When we got together as a working team we gradually discovered that the basis of our. In other words, we strongly retain the significance of constructing meaning from experience,. Therefore, emphasis is given to the.

This long list above is an attempt to break down into constituent elements our common beliefs. Moreover , as the following chapters demonstrate, fundamental elements within. In the course of our working together , each of us made an effort to recognise our strengths.

Sometimes we have recognised an element lacking in our own work which we. These incidents and these. Indeed, having gone through this kind of self-critical process not only can. Museum and gallery education is a developing subject.

Through our collaboration we aim to strengthen the links between. The development of a European in-service training course will also emphasise the necessity. A high-profile European collaboration in the field of visual arts education. Sainsbury Centre for V isual Arts for multi-cultural studies, art and creativity across the.

Apart from the context of our joint project, the above points also address needs and necessities. By working on their development in both methodological and. What follows is a summary of approaches and philosophies which are held in common. The gallery is a valuable educational resource. The Sainsbury Centre for V isual Arts. This is an art gallery on the campus of the University of East Anglia, which includes art. Quality and clarity of display. The labelling is minimal, as the benefactors who gave the collection intended it to.

It is important to outline this background, as. A wide range of teacher-training activity is conducted in the gallery , ranging from:. W e also work directly with schools in partnership with various funding agencies involving. For the purpose of this Comenius project we are focussing on the Masters level.

This course and its underlying. It is now being supplemented by new applied-arts and. Some developments for the future. It is quite noticeable. They can, in the long-term, continue involvement with the gallery and its in-service.

During the course of this Comenius project, however , we have been looking into possibilities. There have been one or two significant instances already. One such story , Jenny Ladusans relates in her case study.

There are other examples of schools where the boost to confidence from the rising quality. The future of the county. This kind of demotion of the subject is only possible. Art is perceived, in England at any rate, all. There is all the more reason therefore, for specialist training for teachers in order to help. Only by this means, by strategic planning and concerted. Our courses are intended for non-specialist teachers who wish to familiarise themselves.

Learning to be reflective about art in a way that may yield the most valuable. Our methods are based on careful training during regular. T eachers who work with us are supported through research. Our aim is to acknowledge the importance of the learner who is working constructively and. An important next step is the process of. Puzzling around the evidence of what the works represent; how. Responses, reflections, questions, and puzzles provide.

Developing an appreciation of the ways in which classifications and connections can be made. Approaches to understanding objects in terms of. Knowing or discovering places of origin, and the social and cultural. This kind of analytical approach need not detract from the more immediate. Even when people come.

Lack of experience leads them not always to recognise. In deciding to look at an object, observers will bring to it a particular attitude of mind, or. They might have a set of perceptions about the particular works of art — for example about subject. All kinds of social and cultural factors may play a part in the processes of interpretation and. Religious beliefs or exposure to religious images. Capacities to interpret facial or.

No-one really knows how these cultural factors may influence response, taste, judgement,. What we suggest is that a level.

A wareness of the possible implications of cultural, temporal and historical variables is. The viewer might begin the process towards understanding with knowledge about how. Receptiveness to stimuli from the work of art, a sensitivity towards looking and. There may be particular interests or a defined agenda brought to the encounter with art. A painter might be interested in the devices. Those people who approach art from the perspectives and attitudes of other disciplines, such.

They will seek their. An art historian can be especially. Someone interested in religious. The more general and broad-ranging approach to developing understanding — beginning from. Initial contact with the objects will be affected by previous experiences and personal. There will be some preconceptions about what can be gained from the works of art and. Someone encountering a museum or gallery collection might prefer to develop an approach. W orks of art can open up an immediate range.

Understanding different aspects of art objects can be accompanied by an appreciation of. The non-expert might not want or need to construct their knowledge in the same way as. They might want freely to roam around a range of questions as well as posing their. Individual interests and perceptions will direct the viewer in certain ways. But we want to. This kind of flexible foraging for understanding might. They will however probably be directed by levels of experience and range of interests,.

Children have less experience of the world, yet it is. For the non-specialist teacher ,. If the teacher can develop a flexible. One set of assumptions that we have adopted is that these creative developments will be best. It is now widely accepted that such. Some have argued that the development of understanding is gradually cumulative,. The search for similarities in artistic purposes, or in principles of design, or concern with. As well as asking how styles and traditions and related social and cultural contexts change across.

Our approach to visual arts education is an attempt to humanise the discipline. It is not just. Several complex aspects of knowledge. They need to attend. These tasks tend to happen without a neat sequence, but. W e aim to assist teachers to:. Seeking to develop some understanding and practice of educational action research is part. Thinking about what teacher research implies, and about what to research. Ideas are changed according to circumstance and rethinking,.

These new ideas are assimilated into. A commitment to systematic questioning of teaching is characteristic of. In turn, such prudence will result from careful handling of evidence of. Professional development based on such assumptions involves teachers in identifying the. The emphasis is on a sharing of interpretations and. The focus on the potentials for pupils is a permanent and paramount concern. How could it be fitted into the topic for the Spring term?

Which objects, artists and cultures have the greatest potential for engaging the interests of pupils? How will 4 year. W ill they be able to reach up to see the objects? These kinds of self-searching, practical and thought-provoking questions show that this is. They are interspersed with questions about the meaning of action. What kinds of data might be useful? Where will I find them? How should I record them? Is the research topic too broad or too. Brief summaries of projects undertaken by four teachers who were students of the.

In their different ways, they each. A very large part of their work was entirely. But the significant differences from the normal routine of their teaching roles were as. These case studies have been transcribed from verbal presentations. I came to this course knowing nothing. That is the honest truth. My art education had finished. I had been teaching five years when a colleague. My colleague was leading.

One child from my class who was very difficult for behaviour and could. He was 7 years of age and he stayed there. Other children wandered, some sketched some. But when I got back to school I. I knew that I had to teach ancient Egypt, because we have a two year cycle, and I included.

I decided to do my research on how I could. The course was very good. But everything changed when I was introduced. These allowed me to know how one can start to look at pictures and objects. I set very clear teaching aims for my next visit: I needed to know where my children.

The children had to choose one object. Half had to describe. They all found it. I then introduced them to the questions and used an. Egyptian bracelet as a resource: The day before the visit had come and I told the children that they were going to be detectives.

They all had magnifying glasses and clipboards. I asked my children to choose four objects from the Collection that they wanted to be responsible. They had to draw a picture, of their object, from a photograph and to describe what they could. They then made their own questionnaire to take with them to the Sainsbury. Centre, of questions they still had not been able to answer after looking at the object to try and find.

The day of the visit I had made a very tight timetable because the Egyptian objects are very. When we got back to school I had planned certain activities. One of them was for them to. They had also to pool their knowledge. They then had to agree about the entry for the guidebook we planned to make. My analysis of my visit are these:. Because our visit happened almost at the end of our topic on Egypt my children already knew.

They need to have information. What have I done since I came on my visit? I have used the question technique for a. I would say , after the Sainsbury Centre visit. Those are questions used in the training course in the from of practical activities in the Sainsbury Centre for. V isual Arts, encouraging teachers to build methodologies for looking at objects. T eachers are being asked to concentrate on numeracy and language almost solely and with.

I feel we can rightly justify. W e have covered history by looking at ancient objects. W e have done geography by looking at Egypt. W e have done science by looking at the material the objects were made from. W e have done mathematics by looking at the size, which was for the children really important,. Design and technology , they looked at how things had been made.

In Information T echnology we word-processed parts of the book. But most important of all — the language that we gained. Five years have passed since I came on the course. I joined the course because I wanted to. I wanted to find out what art was to the children in my classroom. I asked the children what they thought art was and most of. Big paintings, big drawings, very neat. The children in the area where I work are from. Their language is poor.. So I began by showing them videos.

V ideos of other artists, other types of art. I also showed them a video of different kinds of art galleries from the T ate Gallery to. So we talked about art quite a lot before we came to the Sainsbury. Centre for our visit. When I came to the Sainsbury Centre myself I liked the masks and the tribal rituals interested. I thought the children. So I chose NW. American Indians the raven rattle and the Chilkat blanket , the Inuit the wolf mask and the walrus.

I was able to share quite a lot of knowledge with my children before they came to the. Colleagues brought me books and I read a lot. The children were very. They were children I thought might respond, children who. I came with the whole. Before we came … I went through the. They went all over the gallery When we got back to school …we spent the whole term on work from the Sainsbury Centre.

Each group had to write a story and devise a dance…and compose some music and make the props. I asked them to think about Lowestoft, which is our home town,. Mostly the boys wanted to be warriors. W e made dance sticks, ankle bracelets, rattles and. People were very impressed. Art and Physical Education and Music, we had written some myths and talked about them in terms. W e had done Maths measuring the sticks and the instruments.

Geography had been covered and also technology and we had in fact used Information T echnology. Harry said — this was in about March, so from September to March —: V ideos, carving wood, clay things and it could be making blankets in beautiful patterns,. Since finishing the course, I was so pleased with the art that we had produced, and I wanted. And so I decided to come to the Sainsbury.

Centre every year and include it in our art plans, which we still do to this day. But to do that I. It was very , very successful because all the teachers were able to benefit from. And we did that for about a year. That was very successful. Colleagues from middle schools and high schools came to help. Our teachers present art. Studying sculptur e with four to five year olds. I work with young children, 4 to 5 year olds in a county primary school.

I wanted to look. The visit to the Sainsbury Collection was the culmination of the project. T o find out how the children showed expressions of mood and feelings in colour and light.

Looking at recognisable figures that they were used to: Barbies and Action Men as pieces of. T o develop vocabulary and experiences of handling three-dimensional objects. Dance and movement related to the posture of sculptures I was going to show them. Understanding how the children look, feel, touch and experience three-dimensional forms. I hoped would help me to a greater understanding of their development. And would assist me in. How would the children be changed when looking at the sculptures?

W ill they take delight. W ill they want to know where the sculptures were made? W ould they care what the. These are just a few of the many questions at the outset of the research. None of these children had been exposed to sculpture before, and I chose particular.

I needed to look at the facial expressions, the attitude of the. However , before we could see the sculptures I carried out classroom action research to. In my class I believed it was important to expose and engage children in. It was critical that their awareness was developed.

I needed to provide opportunities for. So this was task one: When do you feel sad or happy? Can you draw things that make you happy? A man shooting a child. A dark pencil drawing, stick figure, stick gun shooting someone. Then an exercise in looking. Looking at Barbie dolls and action men as pieces of sculpture.

The Barbie doll has an elongated form. Long legs, extended neck, small head, tiny feet. So the questions I asked the children: What do you think of. Can she do the splits? T ell me about the shape of the head.

How is it joined? Now the children listened. Again I wanted the children to handle and discuss and look at the features of. The size of the head, the square jaw , the strong cheeks, the thick neck, the muscles. Are there similarities and differences between the.

Barbie doll and the Action Man? Can the Action man stand on his own? Does he have big arms, big hands? I tried to take them a stage further in the looking at three—dimensional force as. They were beginning to develop the skills of expression and some.

They then did a drawing of a boy in class. The boy was in the middle and the. They looked at positional language, the front, back, side,. I needed to think of open-ended questions and to extend their practical work. I wanted to open. So I brought in four different. One of stone, one of metal, one of wood and one of clay , and we. T ask four was dance and movement and we looked at the photographs of the sculptures we.

How could they demonstrate the posture of these pieces of sculpture? On the day when we went to visit, the parents were instructed not to talk to the children when. And the children were provided with paper, pencils to draw. The children responded well in all groups because they had the practical understanding of. The most significant is the posture and the mood of resignation. They knew these four sculptures, they knew where to go because I had done that journey. The pelvic thrust and the chin and nose tilted upwards,.

I had hoped to encourage children to engage with the. T o ask questions and most important to trust their own responses. It was now clear that. So it was Reception class then it goes on to class 2,. The exhibits in the permanent collection are used as. It was sculpture I wanted.

Art unfortunately is no longer a major subject in the national. So you have a starting point. What I wanted to look at was the way in which children could use an object to inform their. For this particular MA module I used 26 children aged 10 to I used a a painting by Lowry as a starting point for language and looking and observing. I asked them to relate it to their real experiences of waiting for a bus and how people.

I trained them first to observe. Sometimes we take that for granted. And I asked them to draw whilst. Another painting was by Picasso and the description….

I then said we were. In the gallery I asked them to look at certain sculptures and to do very quick concentrated. V irtually all the children could identify with Bucket Man. I split the group with lots of different adults and each adult had a tape. I asked them to look at the collection as a whole using all the artefacts, sculptures,. I then looked at some of the drawings that the children had done and I then assessed them on what. As a follow up we then decided to.

One group wanted to look at Bucket Man and wanted to do a life-size. However the children had to learn many skills before they could do this,. The handling of the chicken-wire, very sharp edges,. Big thick gardening gloves. Huge bolt cutters and a lot of room. This took half a term to make and we had them standing fully clothed, painted in. One of the children took. Another group, Carl in particular , decided to explore how a piece of sculpture was made and the.

In the end he made it so thick it was impossible to fire. I suggested he took it home and put it on the barbecue and stood well back. The whole essence of using the Sainsbury Centre is to get the children. T o be able to look all the way round an object. And to be able. W e also used other materials to make the artefacts such. So what came out of it?

Art has got to be enjoyed. But it also made the children appreciate what art is all about. That there are no barriers. Many of the teachers including Sheila Bream Hardy adapted this basic list to suit their. In a later edition of the course manual [ Appr oaching Art , ed. SCV A, ], the range of questions and approaches to questioning were substantially extended. It arose from a. The team which was formed. This is all the more crucial. Each year Musenfances proposes a theme, which is decided and defined by the advisory.

The theme is chosen with a view to linking the in-service training to the reality of school. Supported by the Education Service. Musenfances, assured of coherent and regulated methods, is permitted to provide primary school. The organisation of Musenfances throughout the school year. The advisory teachers choose a theme in line with. An enlarged group, including more educational partners. The booklet includes suggestions about possible form and content of the project,.

Each adviser , working as she wants in her own sector ,. The teachers who volunteer to work in the programme engage in the process. The teachers may call upon the.

In the course of time teachers and pupils jointly select the works which will be exhibited. The staf f of the town councils, museums, and the places. The works which have been selected are shown together with a written.

The exhibition provides them with answers which may have. W riting the booklet is the result of team work.

Many discussions and explanations take place. It is designed for all the people who want to work. It explores the theme, opens perspectives, provides landmarks,. In order to explore all possibilities and to avoid a set way of teaching, we have decided to. The first stage concerns the teacher. This is the time. This is an opportunity for his or her development as a teacher certainly ,. It is a necessary stage during which the. The resource material — the booklet — is intended to nourish.

What is its place in the history of art? A few scientific clues. Assessment is quite brief and simple and takes account of: The analysis of the documents over several years also gives a good idea of the evolution of the. All these data help to improve future work. Musenfances is a creative process in five stages: It seeks to inspire the teachers to create new teaching. It may be characterised as follows:. The teachers are encouraged to build. Knowledge of the discipline and methodology are closely.

Knowledge and concepts are being experienced. It may also be considered as a progressive process since many of the. Besides all the possibilities offered to the teachers to build their own skills, Musenfances. Reflections and points contributing to the organisation of in-service training. A guide for experimenting with the pedagogy of a pr oject. Musenfances assists teachers to set up a project and adopting an approach to creativity: W e are dealing with the visual arts but the approach could be used for other.

For all creative activity and especially in the context of school work, the needs are:. The spiral-like approach is adopted: This is the moment for teachers to explore, to research, not only as professionals but. Books, exhibitions, bibliographies, TV programmes, movies, etc. Exploring the possible forms and symbols of the theme and finding means to express it:.

Important ingredients for teacher training in visual arts. Concerning the general attitude, the teacher needs to consider many different approaches. A T eacher should:. These ideas might be found in: Moreover , the content of knowledge could be different:.

On what elements is. It is necessary to define tools, materials, line s , shape s , colour s ,. Then both childr en and teacher. A special case connected with the historical background of. Maison Des Socieétés Savantes and enhanced them in a. The museum together with the town council. Fontanil, make their exhibition galleries available for the. Musenfances projects, and see to the whole organisation.

It is a school association with an educational. It belongs to a federation of local associations, it is inspired by an ideal of human progress. They encourage educational co-operation by practising and teaching co-. They also encourage contacts. They favour the European exchanges which show openness but in which the pupils. Musenfances is in line with these goals: De Lorenzo, Memorie da servire alia storia calabrese, vol.

I Reggio Calabria pp. De Boni, UInquisizione e i calabro-valdesi Milano , p. Citiamo secondo Pultima edizione in 2 voll. Dei Valdesi delPItalia meridionale scrissero pifc tardi: Un cenno alie loro origini oltre a darci la chiave dei successo incon- trato dalla propaganda protestante, ci consentira di valutar meglio le difficolta affrontate dai missionari dei quali ci occupiamo, sia in Calabria come nelle Puglie.

Origini dei Valdesi della Calabria e delle Puglie. II Valdismo, quale lo troviamo in Calabria e nelle Puglie nella prima meta dei Cinquecento, fu conseguenza di un fenomeno mi- gratorio. Pud darsi che la via dei Sud fosse stata indicata a questi co- loni da Catari e Albigesi sfuggiti alia Crociata scatenata contro di loro nel sec. Sappiamo infatti che uno degli ultimi superstiti, il vescovo albigese Viviano di Tolosa fuggito dalla Provenza, viveva con altri perfetti in un castello della Puglia attorno al 9.

Non e quindi difficile pensare che la Calabria abbia potuto offrire una porta semiaperta dove rifugiarsi in tempo di necessita. Ma questo stesso non sarebbe avvenuto, senza il concorso di circostanze parti- colari, che tramandateci dal Gilles, il primo storico ufficiale della chiesa riformata valdese, sono tuttora ammesse dalla storiografia moderna.

Secondo lo storico valdese il primo nucleo di coloni fu awiato verso il sud da un signore di Calabria si pensa ad un vassallo di Ugo dei Balzo, senescalco dei re Roberto di Napoli 10 che incon- tratosi con alcuni valliggiani in cerca di terre da coltivare, offrl loro terre incolte in Calabria e a buone condizioni contrattuali. Stanziatisi nei pressi di Montalto edificarono una borgata detta Borgata degli Oltramontani.

Questi fatti rimonterebbero i a primi 9 Cf. II Parigi , p. Rodocanachi, La Reforme en Italie, vol. Comba, Histoire des Vaudois Parigi , I, XIV Un altro nucleo arrivato cinquanfanni piu tardi fondava S.

Sisto, Vaccarizzo, Argentina, S. Vincenzo e infine La Guardia, situata nei domini dei marchese Spinelli di Fuscaldo, che accordava notevoli privilegi a coloro che avessero voluto abitarvi Vito, Motta, oggi Motta Montecorvino Castelluccio Un ultimo nucleo affluito ai primi dei Cinquecento, andava a stabilirsi in Volturara nella Capitanata, situata verso il versante adriatico, e che oggi fa parte della provincia di Foggia, da cui dista 51 km.

Per quanto sede di un antico vescovato, suffraganeo di Benevento, Volturara a principio dei sec. XVI era quasi priva di abitanti, e il signore dei luogo, che era allora Giovanni Francesco Garafa 14 , succeduto nel al pa- dre, Alberico, pens6 di rendere piu redditizio il suo feudo, invi- tando una colonia di provenzali nel I nuovi venuti ottennero uno statuto sancito solennemente nel 15 , da Beatrice Carafa, duchessa di Ariano, e moglie di Albe- rico Carafa succeduto a Giovanni Francesco, morto nel Comba, I, , nota 1.

Guardia poi, oggi detta Guardia Piemontese, 6 situata a nord-ovest di Montalto sui versante tirrenico. I nomi di queste localitk sopraindicate ricordano cittk omonime delle valli alpine: Signora Duchessa de Ariano per li provenzani che habitano et habitaranno in la cittk de Vultura Sono 82 capitoli confermati da Carlo V nel , dei quali recen- temente ce ne ha dato il testo G. Ceci, Lo statuto dei Provenzali di Volturara , Trani , p. I Provenzali nelle loro vicendovoli relazioni si riservarono il diritto di regolarsi secondo le loro antiche consuetudini e otten- nero piena liberta nei matrimoni e nella emigrazione.

Nel complesso le condizioni fatte loro appaiono migliori di quelle accordate in altri comuni rurali dei tempo. Da allora si moltiplicarono i contatti anche con la Calabria e la Puglia, dove si recarono pastori intraprendenti nella persona di Egidio Gilles, Stefano Negrino di Bobbio, e specialmente Marco Uscegli, Giacomo Bonelli, e Luigi Pascale. Richiesti dagli stessi Val- desi della Calabria vi giunsero nel Il Bonelli proseguendo il suo viaggio per la Sicilia doveva finire sui rogo a Messina, secondo alcuni, a Palermo secondo altri, nel Sisto, in compagnia dei Negrino, inviato dal Piemonte, dopo il ritorno dei Gilles.

Il Pascale, temperamento sincero, amante della polemica aperta e awerso alie simulazioni, che gli suscitarono 16 Lentolo, Historia delle grandi e crudeli persecuzioni, p. Fox, nel suo Martirologio, parte II, f. Mucton, Gian Luigi Paschale, p. Giovanni Antonio Anania da Taverna, cappellano in casa dei Marchese Spinelli, il quale ne dava awiso al card.

Michele Ghislieri che lo incaricava personalmente di ridurre quelle popolazioni alia fede cattolica Stefano Negrino doveva perire nelle prigioni di Cosenza, mentre il Pascale condotto a Roma e giudicato dairinquisizione, saliva il patibolo il 15 settembre in Piazza di Castel S.

Angelo dove fu impic- cato e quindi bruciato Sisto Tirrigidimento degli abitanti dei luogo nel- Taprile dei si tramutava in rivolta contro il loro signore, il Marchese di Montalto. Il vicere sin dalPanno pre- cedente aveva dato istruzioni precise 9 nov. Croce, il quale ebbe incarico di recarsi sui posto e coi Vicario di Cosenza, che reggeva Parelii diocesi in assenza dei card.

Fiore, Della Calabria illustrata Napoli , p. Si tratta probabilmente dei mss. Falcone, Biblioteca storico- topografica delle Calabrie Napoli , p. Questa data, secondo i dispacci degli ambasciatori veneti dei Giovanni Decollato, va spostata al 15 settembre. Ufficio della Inquisizione in Napoli, vol. I Cittk di Castello , p.

Orano, Liberi pensatori bruciati in Roma Roma , p. Nelle istruzioni vicereali dei 28 maggio , date a Marino Caracciolo tutto e meticolosa- mente contemplato da chi metteva su uno stesso piano Tonor di Dio e di S. Con squadre di fanteria spagnuole e italiane, ingrossate alToccorrenza con gente assoldata nei dintorni di Co- senza, bisognava ridurre quei coloni eretici e ribelli.

Nessuna in- dulgenza per gli ostinati, ai quali era riservata la morte insieme a coloro che venissero trovati con le armi in pugno. Con quale fu- rore i due Caracciolo avessero portato a compimento la missione loro affidata e risaputo dalle relazioni dei tempo. Si- sto furono saccheggiate e messe a fuoco.

Si praticb una vera e propria caccia alTuomo e dei catturati, alcuni furono impiccati in Morano, altri, una diecina tra uomini e donne, furono arsi a Co- senza, il grosso poi di 88 persone circa, tradotte a Montalto, parte furono sgozzate coi coltello, parte gettate da una torre Un si- mile rigore solito praticarsi con i criminali, non si pud spiegare solo con Tintervento della Inquisizione.

Litta, Famiglie celebri italiane Napoli , tav. Pontieri, La crociata contro i Valdesi di Calabria nel Le istru- zioni vicereali al commissario della regione. Archivio Storico per la Calabria e la Lucania 9 Gli stessi avvenimenti furono pure narrati da due gesuiti inviati sui posto in quei giorni, Lucio Croce e Giovanni Xavierre, in due lettere da Montalto dei 12 giugno. Queste relazioni conosciute solo dal Sacchini, e da lui utilizzate nella sua Historia Soc. Iesu, pars II, libro V, nn. Litterae Quadrimestres VII, p.

Piu diffusamente il Lentolo op. Si pensi, per ci- tare un esempio, al caso di re Marcone, il feroce bandito che aveva alie sue dipendenze un esercito, con una gerarchia di com- rnissarii ed ufficiali regolarmente stipendiati, che percepivano tasse dalla popolazione, imponevano taglie ed esercitavano la giustizia Non sorprendono allora le istruzioni vicereali, con le quali il duca Afan de Ribera si trovo impegnato contemporaneamente con- tro eretici e malviventi. Per giudicare i disordini avvenuti fu costituito un tribunale misto di cui fecero parte il padre domenicano Valerio Malvicino, consultore dei S.

Le missioni di Lucio Croce e Giovanni Xavierre. Il tribunale era gia in funzioni quando arrivavano due gesuiti, chiesti dallo stesso vicere al Generale della Compagnia, tramite il card. Taddeo Gaddi arcivescovo di Cosenza, nella cui diocesi erano avvenuti quei tumulti: Lucio Croce e Giovanni Xavierre.

Partiti da Roma il 25 maggio, giungevano a 26 Cf. Lettera sui fuorusciti calabresi in Arch. Epistolae Salmeronis I, Lucio Croce proveniente da una nobile famiglia di Tivoli, era entrato nella Compagnia nel La sua vocazione sollevd una fiera opposizione da parte dei congiunti, specialmente di uno zio paterno, il vescovo di Tivoli Marco An- tonio Croce, che si procurb Tappoggio di qualche cardinale per obbligare S.

Ignazio a restituire il nipote alia famiglia. Ma questi tenne duro e ricorse al papa per fare imporre silenzio ai detrattori. Polanco, passarono i primi giorni dei loro ministero con i condannati a morte Da notare quel medios acostumbrados Sui risultati di quel pietoso ufficio, siamo informati dagli stessi attori, che il 12 giugno ne da vano relazione scritta al P. Fu a Padova U , Ital. Giovanni Xavierre era spagnuolo, nato a Daroca nelTAragona nel circa.

Mixtae, V, e ritornato a Roma fu ammesso nel noviziato della Compagnia il 30 ottobre Rom. Dopo la sua missione in Calabria fu a Firenze Ital. Faceva parte della comunitA della Casa Professa nel gennaio dei Rom. Andrea nel Rom. VII, ; Polanci Compl.

II numero delli presi tra donne et homini, me dicono che passono mille et secento, delli quali sono stati sententiati cento cinquanta, delli quali heri ne morsero octanta et octo, li quali tutti sono stati redotti et confessati da noi. Assolto quel primo ingrato compito, i due gesuiti si preoccu- parono della sorte dei molti che erano ancora in attesa di giudizio. Xavierre scrivendo al provinciale di Napoli, il P. Maria di Loreto Sui risultati di tale domanda, non abbiamo altri particolari.

I processi infatti fu- rono sospesi e la maggior parte dei detenuti vennero messi in li- berta con Tobbligo di alcune pratiche penitenziali. Disgraziata- mente non tutti poterono raggiungere la propria casa, perche una 31 Litt. Placido di Sangro in una lettera al Seripando dei 14 giugno cf. Ora dal testo della lettera di Xavierre si vede chiaro che non era questione di strappare i bambini alie loro famiglie, come scrisse male informato il Lentolo op.

Sigismondo, Descrizione della cittd. Molti poi perdettero i loro beni incamerati dal fisco e i colpiti da queste misure di rigore si videro costretti ad andare in cerca di una qualsiasi sistemazione per vivere I due missionari ebbero affidata Tassistenza religiosa dei superstiti, con i quali ri- masero due mesi. Da Montalto loro abituale residenza si recavano nelle borgate dei dintorni per Pinsegnamento della dottrina cristia- na, che ordinariamente aveva luogo nel pomeriggio, mentre nei giorni di festa dopo la messa si teneva anche Tomelia sui vangeli.

Nel corso della settimana, quando non lo impedivano i ministeri tra i Valdesi, il Croce dava anche lezioni di morale in Montalto a sacerdoti e laici. Xavierre, piii alia mano, aveva modo di pren- dere viva parte alia vita di quei campagnuoli, coi quali non tardava ad intendersela. In aspro contrasto con questo quadro piuttosto ottimistico, era quanto riferiva poco dopo lo stesso relatore al P.

VII, e ; Amabile, op. Tanta forza tiene la buona opinione, la quale io in ogni luogho vorria che con ogni diligenza si conservassi. Con quanti pario tutti mi dicono a un modo questo. La vostra compagnia e, in questa cittA desiderata et necessaria et tutti la desideramo, ma siamo di tal fatta, che nessuno se ardisce di proponerla perche subito haria contraditioni, non perche quelli che contradicono non lo desiderono, ma per contradire a colui, che propose.

Lucio mi disse seria bene notare le cose che sentimo et vedemo. II remedio seria se qui ce fussi casa, della quale si potria sperar mirabil frutto coi tempo. La missione in quella India non diede i frutti, che ci si poteva attendere, perche nel frattempo la malaria capitata al P.

Croce, ridotto in fin di vita, e al giovane scolastico Giovan-Domenico, che ne mori, obbligd i superstiti a sospendere tutto e i superiori a richiamarli 3a. AlLapostolato tra i valdesi si consacrarono altri gesuiti, primo tra tutti il P. Sisto restandovi due anni. Ma Bobadilla non era uomo da accomodarsi con i metodi seguiti poco prima dagli inquisitori, e di fronte alia iattura sofferta da quei campagnuoli nella vita e negli averi non poteva fare a meno di tacciare i mali ministri curiae che ne erano stati causa.

Salmeronis, I, ma con risultati, specie nella condotta, poco soddisfacenti, ib. Ma in Calabria, a sentire il Salmerone avrebbe dato piii da fare lui, ai due padri, che tutti gli eretici ib. Sulla malattia e la morte di questo giovane avvenuta il 26 agosto, diede ampi particolari il Xavierre in una lettera dei 30 agosto da Cosenza.

I, parte I Roma , p. II Lainez si affrettava a correre ai ripari facendo le sue scuse per Fagire inconsiderato dei suo suddito, al quale poi, a parte, inviava un ammonimento perche in avvenire non si allontanasse dalla linea di condotta tracciata dagli inquisitori Non era il bollente e cari- tatevole Bobadilla Fuomo adatto per spuntarla in un affare di quel genere, ma un suo confratello, di lui piu giovane, piu saggio e do- tato di molto tatto: Nelle sue mani FInquisizione romana affidera tutto il negozio dei Valdesi delle Pu- glie e della Calabria.

Checche ne sia delle espressioni di rigore iniziale, essa finira per seguire i suggerimenti di questo religioso riuscito con una larga amnistia, a ricondurre alia Chiesa alcune migliaia di eretici che i rigori della giustizia avevano inasprito.

Chi era Cristoforo Rodriguez? Il vecchio Sacchini, che viveva ancora a con- tatto con una generazione di Gesuiti, tra i quali la memoria di Rodriguez era vivissima, ne tenne il debito conto. Le missioni tra questi Valdesi sono solo un aspetto della multiforme attivita di quesFuomo cui la S. Sede affidd altri incarichi di fiducia. Il suo nome e strettamente legato con le origini della Compagnia in Ro- ma, e la pubblicazione dei Monumenta Historica Soc.

Preferiamo cogli editori dei Monumenta Ia data dei , altrimenti non si spiegano gli incidenti soprawenuti coi card. Oriundo di Hita, villaggio a otto miglia da Alcala de Henares, nella diocesi di Toledo, Cristoforo Rodriguez proveniva da famiglia di onesti agricoltori, che diede tre figli alia Compagnia di Gesu: Giovanni, Cri- stoforo, Garcia. Giovanni, il piu piccolo dei tre fratelli, fu il primo ad abbracciare lo stato religioso nel Rettore, piu tardi, dei collegio di Trigueros, veniva inviato nelle missioni di America, dove finiva i suoi giorni.

Garcia fu ammesso il 20 giugno ad Alcala; era gia sacerdote aveva 38 anni e ne passo in Compagnia altri 39, cessando di vivere il 12 settembre Cristoforo, che lo aveva preceduto due anni prima nel , era anche lui sacerdote e docente universitario. Fu durante il magistero siguntino che maturo la sua vocazione religiosa. Non fu il solo: Plaza, Salinas e Sanchez. La voca- zione di questi quattro soggetti - flor de lo que aca tenemos - come si esprimeva il Borgia, aveva talmente impressionato questi da fargli pro- porre Terezione di un collegio a Siguenza, dove si sarebbe potuto spe- rare nella vocazione di altri segnalati soggetti Nel novembre dello stesso anno Rodriguez e inviato a Gandia per prendere, come professore di teologia, il posto lasciato dal P.

Piu tardi, ammalatosi il P. Antonio Cordeses, rettore di quel collegio teologico, Rodriguez gli succedeva nelPufficio 5 giugno che mantenne sino alia fine delPanno seguente. Con questi dati concorda il Memorial dei Collegio di Gandia dei 28 di- cembre Rodriguez natural de la villa de Ita, de edad de 33 anos, es doctor en theologia, ha dos meses que entr6 en la Compafiia Tol. Inesatte le in- formazioni dei cataloghi della provincia romana dei e dei Rom. Giovanni Rodriguez, vedi i Responsa ad interrogationes P.

Nadal Fondo gesuitico, Ms. V, ; Borgia III, Araoz, temporanea- ioente trattenuto a Roma maggio Ammesso alia professione so- lenne il 22 luglio , lasciava poco dopo Valladolid per una missione alia corte imperiale di Vienna, dove si fermava sino al giugno delPanno seguente Francesco Borgia desiderava ardentemente di riaverlo in Spagna, dove Rodriguez ritornd, ma per poco.

Imbarcatosi a Venezia coi P. Tra Alessandria e il Cairo passa- rono tutto il e parte dei seguente Rientrando in Italia nel mag- gio dei , meno di due mesi dopo il Card. Questa nuova missione tenne impegnato il nostro, a parte piccole parentesi, dalPagosto dei sino alia fine dei , quando il P. Il cardinale Ghislieri che in questi anni aveva avuto modo di conoscere e apprezzare le doti dei Rodriguez, lo aveva ormai come un amico ca- rissimo e in una delle prime udienze, che, eletto papa coi nome di Pio V, concesse al Borgia, non fece altro che pariare di quel religioso 4S.

Nes- suna meraviglia che con la stima e la fiducia gli riservasse anche il suo favore. La corrispondenza di Rodriguez indica sino a che punto egli avesse la porta aperta presso il nuovo papa e fosse da questi ascoltato. Molti si rivolgevano direttamente a lui per ottenere grazie pontificie. Ma egli non abus6 e sopratutto rimase uguale a se stesso conservando 41 Pol.

I, Parigi , pp. Piti com- pleta la raccolta dei documenti contenuti nei MHSI. Per 1'Eliano in particolare vedi J. Un docu- mento autobiogrdfico inidito. AHSI 6 Borgia IV, , Arch. Ia sua liberta di sentire che un uomo retto come Pio V seppe apprez- zare, continuando a valersi della sua opera finche fu in vita. II papa aveva nominato Mons. Tommaso Orfino vescovo di Strongoli visitatore di 22 vescovadi della Campania e Calabria. Ro- driguez che gli fu dato come socio, aveva il mandato di proseguire quella visita ancora in altre 36 diocesi.

II Generale profittava di quella occasione per nominarlo visitatore delle case della Compagnia in Sicilia, oltre che dei collegi di Catanzaro e Reggio, al quale ufficio diede come socio il giovane padre Giuseppe Blondo, il futuro provinciale di Lom- bardia e di Sicilia La visita alie diocesi doveva mettere alie prese ancora una volta Tautorita regia e Tecclesiastica per la famosa que- stione deWexequatur, che Pio V mal tollerava.

Rodriguez fece dei suo meglio per arrivare ad una intesa con Tautorita vicereale, ma inutil- mente, come mostra un suo rapporto finale inviato alio stesso papa Era ancora in visita quando il P. Polanco gli notificava la sua nomina a primo provinciale della Romana: Com- piuti i primi studi letterari a Messina Sic. VIII, e stu- dente di teologia al Collegio Romano nel , donde nel settembre veniva inviato in Calabria come operarius, esercitando il ministero a Cosenza e a Po- tenza Rom.

In pratica costituiva un asservimento della Chiesa alio Stato, il quale veniva riconosciuto quale giudice supremo anche nelle materie discipli- nari in cui erano implicati ecclesiastici appello ab abusu e condizionava il libero funzionamento della Chiesa al suo assenso placet ed exequatur richiesto non solo per la recezione e pubblicazione di rescritti o bolle pontificie, ma anche per la visita delle diocesi. Di qui urti e conflitti di giurisdizione spe- cialmente nella seconda meti dei secolo XVI tra la S.

Su questa faccenda molto inchiostro fu versato lungo tutto il sec. XVI e ancora dopo. Scaduto, Stato e Chiesa nelle due Sicilie Palermo , pp. Dopo la visita ai vescovadi dei sud, ecco sopraggiungergli altra analoga incombenza per le diocesi delle Marche. La scarna notizia dei Polanco non specifica di che si tratti, ma le istruzioni segrete date a Rodriguez dal Cardinale Michele Bonello, nipote dei papa, mostra chiaramente che la nuova visita non aveva un carattere ufficiale come la prima, ma piuttosto di esplorazione segreta intorno alie condizioni religiose di quella regione; Pio V voleva sapere se e sino a che punto le decisioni tridentine fossero state messe in pratica dagli ordinarii dei luogo Rodriguez prese parte anche a missioni navali.

La prima ebbe luogo dal marzo sino alia fine dello stesso anno. Pio V scelse il suo uoino di fiducia, che ebbe come compagni di ministero il P. Durante la traversata dei Golfo dei Leone, Rodriguez e i suoi che navigano nella nave ammi- raglia dello stesso D. La tempesta distrusse dodici triremi, ma la missione fu portata a compimento e i quattro religiosi seppero fare il loro dovere special- mente coi soldati feriti nella battaglia per Pespugnazione dei forte di Frigilliana.

Quella missione non rimase senza frutto; tuttavia Pesperienza mostro che non valeva la pena una assidua permanenza suile triremi, per essere rara P occasio benemerendi de proximis Senonch6 le pre- carie condizioni in cui era tenuto il mediterraneo dalla minaccia turea e la guerra che di li a poco si riaccese tra Venezia e la Porta, con la conseguente partecipazione della Santa Sede, doveva ancora per qualche tempo fornire anche alia Compagnia Poccasione di prestarsi a quel mi- nistero.

Rodriguez ri- chiesto dal generale cosa ne pensasse, si disse pronto ad andare non 44 MHSI. Borgia V, , , ; Polanci Compl. Solo, per delicatezza di coscienza e temendo di non poter essere dei tutto utile, faceva notare le sue precarie condizioni di salute. II Generale trovo giu- ste le ragioni e penso ad altri Con lui erano altri sette gesuiti che il 7 ottobre presero parte alia memorabile battaglia di Lepanto Vi si reco coi P.

Francesco Ribera, rimanendovi dal maggio al giugno delPanno seguente. Su questa missione il P. Ribera scrisse una relazione particolareggiata nel , che non siamo riusciti a rintracciare Ma sui motivi dei suo richiamo dalla Fiandra, e sintomatica una lettera dello stesso Rodriguez al P. Questa lettera fu determinata da un avviso delPassistente di Spagna il P.

Gil Gonzalez, che lo invitava a prepararsi a partire novamente per la Fiandra. Rodriguez rispose che non gli si pariasse neppure di una cosa simile e immediatamente dopo si apriva coi P. Generale intorno ai motivi di quel rifiuto, pur dichiarandosi pronto ad ubbidire, se i superiori cosi avessero voluto: Sulla guerra di Cipro cf.

Gu- glielmotti, Storia della Marina Pontificia, vol. VI Roma , pp. Borgia V, ; Polanci Compl. S; De Castro, ms. Nadal III, ; Epp. II, , nota 3. Don Giovanni andasse per Governatore, sarebbe Tistesso pericolo che havevo quando ero la, per il quale sono venuto a Roma, per ordine di V. Egli paria di pericoli per la sua coscienza, tanto gravi da determi- nare il generale della Compagnia a richiamarlo in Italia, e di riluttanza a dover trattar di cose di coscienza con Don Giovanni d'Austria.

Le allusioni alie direttive di due papi, accrescono di piu una legitima cu- riositA di vederci piu chiaro in questa faccenda, alia quale purtroppo non siamo in grado di dare una risposta. Il risultato fu che non lo si molestd pii. Egli continud ad attendere alPufficio di rettore dei collegio di Loreto al quale era stato destinato, e vi rimase ancora per alcuni anni, sino alia fine dei Quanto fosse alto il suo prestigio e di quale stima fosse circondato, si vide al momento della sua partenza da Loreto, quando clero e po- polo gli fu attorno commosso per salutarlo.

Rodriguez si diresse a Napoli, dove andava a trascorrere Pultimo anno di vita, ma la nuova destinazione era stata provocata dal vicere di Napoli che lo aveva chiesto come confessore al P. Di qui le proteste dei suoi capi presso il provinciale di Napoli, P. Alfonso Sgariglia, quan- do questi credette suo dovere di dover notificare al P. Rodriguez la proibizione per i membri della Compagnia di far parte di confraternite di laici, avviso dal quale il Rodriguez trasse subito le conseguenze non partecipando piu alie adunanze S7.

Le sue forze declinanti rapidamente negli ultimi anni, lo abbando- 34 Ital. Morales visitatore della provincia di Milano il 19 novembre affidava al Rodriguez, come rettore di Loreto, Pincarico di dare le dimissioni al P. Aquaviva in Loreto il 14 febbraio , senza che si faccia pih menzione dei Rodriguez Ital. Sgariglia al Mercuriano 12 aprile Rodriguez se va molto chiaramente estenuando in maniera che il Sig. La morte lo raggiunse due mesi dopo il 12 febbraio , che coincideva con la prima domenica di quaresima Le missioni in Puglia.

Anna, i cui metodi, come fece notare TAmabile, non assunsero il carattere di una repressione vera e propria, forse per non dispiacere ai signori dei luogo, che non volevano disertate le loro terre Fu chiamato il P. Rodriguez reduce da poco dalla sua missione al Cairo. Su questa e le seguenti missioni tra i Valdesi della Puglia gettano viva luce alcuni documenti inediti delFArchivio Romano della Compagnia, in modo particolare una serie di lettere dello stesso capo delFInquisizione Romana, il futuro papa Pio V, indi- rizzate al Rodriguez.

A queste lettere, che per il loro valore docu- mentario pubblichiamo in appendice, si richiama continuamente il nostro lavoro Ma prima di fare appello a questi testi, vo- 58 Ital. Sulla malattia e morte dei Rodriguez scrisse una relazione il P. Pietro Antonio Spinelli al P. Sacchini 17 luglio VII, ; Amabile, Op. Ma ci sembra ri vela tore, forse niente potrebbe aiutarci meglio ad inter- pretare i documenti che abbiamo per mano, e sopratuttc a cono- scere Fanimo dei due protagonisti.

Pio V aveva avuto sentore delFesistenza di un focolaio di ere- tici a S. Preoccupato di scoprire i colpevoli ed anche sottoporli ai rigori della giustizia, chiamava il Rodriguez per inviarlo sui posto. Senonche, poco dopo, dimentico di quanto aveva promesso, faceva mettere agli arresti alcuni di questi inviati a Roma. Pas- sati alie prigioni dei S. Uflicio, il Papa ordinava istruttoria contro i transfughi dalla fede. Lo venne a sapere il Rodriguez, che la- sciata la sua missione si precipitava a Roma e apertamente si la- mentava coi papa di quella maniera di fare: Quel parlar franco non fu vano: Giorgio Silveri, che alcuni anni dopo narrava per iscritto il fatto al P.

Quesfepisodio pu6 fornirci la chiave per spiegare due menta- lita. Il santo Pontefice abituato a giudicare dalFalto di un tribu- nale, credette di assicurare il bonum fidei lasciando la parola alia giustizia imparziale, ma rigorosa.

Se questi processi non sono andati distrutti, come pare, a principio dei secolo seorso, dovrebbero esser ancora conservati nelFArchivio dei S. Certo, a percorrerle singolarmente, queste lettere dei Card. Ma rischierebbe di giudicar male lo storico che attento solo ai particolari, volesse prescindere da uno sguardo cfinsieme a tutta questa faccenda sino alia sua soluzione finale.

Perche cio che im- porta sapere non e tanto quel che si disse ma quel che si fece, chi dei nostri due protagonisti seppe imporre airaltro le sue ve- dute. Le consegne erano severe, e non e a dire che Rodriguez non ne avesse sofferto, ma egli seppe pazientare e sopratutto seppe fare, sino a strappare al Ghislieri tutte quelle concessioni di re- missivita con gli eretici che credette necessarie per il suo mini- stero. Tanto che alia fine della sua quarta missione ci si pu6 do- mandare se e piii flnquisizione che agisce o un missionario.

Partito ai primi cfagosto dei , Rodriguez seguito dal P. Rodolfo Florio 63 e dal un fratello laico di nome Damiano si di- resse verso Volturara, sua prima missione, che lo tenne impegnato dal 14 agosto sino alia fine delfanno. Sulla situazione religiosa di questo piccolo centro agricolo ecco quanto lo stesso Rodriguez ne scriveva qualche mese dopo al P. Entrato nella Compagnia verso il Rom.

Maestro di grammatica nel Collegio di Messina Sic. Inviato in Francia come cappel- lano con Pesercito pontificio, che al comando dei Conte di S. Borgia V, 70; Pol. II, rientro in Italia a principio dei Da questo momento sino alia prima meta dei esercitd il ministero pastorale in Sicilia Borgia V, , Ital.

Di nuovo rettore a Forll almeno dal lo era ancora nelFagosto dei Ital. Professo dal 13 maggio Ital. Importante quanto aggiunse subito intorno al loro credo re- ligioso: Da parte sua egli non manco di aTtlrare Tattenzione dei Car- dinale inquisitore su quesfurgenza e non e improbabile che le informazioni da lui fornite sullo stato dei clero abbiano poi deter- minato il Ghislieri, divenuto papa, a procedere ad una inchiesta sullo stato religioso e morale delle diocesi deiritalia meridionale, di cui fu incaricato lo stesso Rodriguez.

Questi iniziando la sua missione veniva recapitato di una istruzione generale dei S. Ufficio firmata dal vescovo dei luogo, e intitolata Capitoli contenente una serie di prescrizioni riguardante la linea di condotta degli eretici che ritornavano alia chiesa.

Per i fanciulli poi dai 7 ai 14 anni era prescritta la scuola di catechismo. Contemplato pure era il suffragio per i defunti nel giorno dei loro trapasso e negli anniversari, oltre il suono della campana ogni sera, per lo stesso scopo. Era proibito ricevere in casa Provenzali o altri sospetti di eresia, come pure predicatori che non fossero quelli approvati dalfordinario.

Ugual- mente interdetto uscire fuori dei proprio territorio o fermarsi in localita abitate dagli eretici senza licenza scritta dei vescovo o dei suo vicario Piu particolareggiate ancora le istruzioni che quasi settimanal- mente il Card. Alessandrino faceva pervenire al Rodriguez attra- verso le sue lettere sulla condotta da tenersi da parte dei delegati delflnquisizione durante i processi in corso. Non siamo riusciti a rintracciare il testo dei capitoli per Volturara e quello che citiamo riguarda propriamente Motta Montecorvino.

Tuttavia dalla corrispondenza dei Card. Alessandrino si deduce che il contenuto di detti capitoli fosse sostanzialmente identico per le due localita. On- de le dico, che prima che predicatori alcuni venessero in quelli paesi, quei della Volturara si come li altri tramontani, dico de quelli che non si volevano acasare con italiani, overo paesani, erano heretici et loro et suoi avi; et se dicono altrimenti, credami V.

Credero bene che chi piu chi manco Pun delPaltro e instrutto nelli errori, si come tra xpiani catholici chi piu chi manco e instrutto nel sapere quel che devono; pero dalli loro antichi hanno conceputo che la chiesa romana era in stato di dannatione, et Podio di quella; et so gia che di dodeci anni non andavano a messa, salvo che quando vi era il vescovo o vicario, temendo di quallo che li poteva interve- nire; et hora che V.

Per6 sono di pa- rere che anchora di nuovo V. Quesfawertimento doveva essere dato in modo particolare a quelli che abiuravano, ai quali era necessario mettere sotfocchi il pericolo cui si esponevano non svelando i loro complici: Naturalmente i frequentatori di riunioni religiose clandestine, col- ti in fallo, negavano di aver aderito o professato tesi contrarie alia dottrina cattolica, ma Pautorita inquirente doveva presumere in questo caso di aver a che fare con eretici o nati da genitori aderenti alPeresia, e come tali il vicario diocesano aveva ordini precisi di metterli agli arresti.

Tra questi doveva esserci un certo Antonio Bertino, che protestava la sua buona fede. Il rigore di questi ordini gia impartiti, veniva per6 alquanto mitigato dallo stesso card. Alessandrino, quando consigliava di so- spendere Pazione in corso contro coloro che pur avendo partecipato Epp. Solo coloro che, avendo apertamente confessato i loro errori, avessero dato segni di vero pentimento erano riammessi nel seno della chiesa a mezzo delPabiura pnbblica.

Tale compito era deman- dato al vicario diocesano, che aveva istruziom precise sulla proce- dura da seguire: Dicendo loro che si, li replicara: Noi pronontiamo ora la sentenza, quale al tempo suo vi sara publicata. II tale giorno et tale hora compa- rirete in chiesa, et farete la vostra abiuratione, et vi assolveremo dalle scomuniche et censure, nelle quali sete incurso; et partiti loro, legera et publicara la sentenza in presentia di doi o tre testimonii, a quali commandara che la debbano tenere secreta, fin a tanto che si publicara al popolo.

Tra le penitenze imposte ai pentiti, era corrente Puso dei co- sidetto abitello, specie di sacco legato sotto le ascelle sormontato da una croce, al quale erano astretti uomini e donne che abiura- vano Peresia. Rodriguez sentiva bene la riluttanza dei colpiti ad andare in giro con quel segno infamante e piii di una volta tento di ottenerne Pabolizione, ma senza risultato, almeno a principio.

Rispondeva certamente ad una sua obiezione il supremo inquisi- tore quando scriveva: Tuttavia lasciava al suo discernimento la facolta di dispensare dal portario abitualmente, per farne obbligo solo i giorni festivi.

Non tutti per6 erano ugualmente disposti a rivelare il loro pas- sato, nonostante i forti sospetti sui loro conto. Questi casi, quando occorrevano, davano molto fastidio al religioso gesuita. Il Ghislieri gli venne incontro per levarglielo: Uno dei tanti ossi duri, pare fosse un certo Andrea Varasso; era infermo e Rodriguez non sapeva a che partito appigliarsi.

Gli fu risposto che a questo tale si negassero i sacramenti della Chie- sa e la sepoltura ecclesiastica in caso di decesso; diversamente il vicario aveva facolta di farlo incarcerare non appena recuperata la salute. Poco dopo perd a proposito di questo ed altri casi ana- loghi consigliava il suo fiduciario di esortare ancora gli incriminati e dar loro tempo di pensarci meglio.

In generale la linea di con- dotta da seguire era la seguente: Cosa si sia fatto in pro- posito non sappiamo, ma da qualche accenno sembra che Rodri- guez, neppure lui avesse tempo per occuparsi dei morti. Pensava ai vivi che gia gli davano troppo da fare. A principio, come egli stesso comunicava al P. Lainez, parecchi interrogatorii ebbero esito negativo, temendo gli interessati i rigori della giustizia.

Nello stesso tempo perd egli non mancava di impegnare i suoi buoni uffici presso i cardinali inquisitori e garantire Tesenzione da ogni penitenza nuova, coloro che prima non avessero detto la verita. Non solo, ma man mano che andava avanti segnalava al 69 Cf. Ghislieri gli inconvenienti di applicare certi capitoli, per i quali domandava maggiore remissivita. Molte restrizioni al libero movimento di coloro che erano stati assolti, furono parimenti addolcite, avuto riguardo alie condi- zioni particolari dei pastori, dei contadini e sopratutto dei poveri Inoltre furono segnalati casi pietosi: E poco dopo ri tor- nando sullo stesso argomento: Florio per Tesercizio dei ministero pastorale e dal fratel Damiano, cui era aflidato il compito delFinsegnamento dei catechismo ai bambini, Rodriguez annunziava al P.

Lainez il buon esito della sua missione: Il viaggio verso Aquila non ebbe luogo. I superiori accortisi che questa citta era molto lontana da Volturara lo awisarono per- che prendesse la via di Roma insieme al P. Florio, che ancora 73 Lainii Mon. VII, ; Appendice doc. Rientrarono verso la fine deiranno Francesco Mercato, e da uno scolastico: La seconda missione gli riservava per6 dei dispiaceri e gli Inquisitori dovevano essere cer- tamen te ben lontani dal pensare che il primo a provare la deten- zione sarebbe stato proprio il loro inviato.

Dopo una prima tappa a Volturara, dove Rodriguez poteva constatare la perseveranza dei Valdesi riconciliati Panno precedente con la Chiesa, proseguiva per La Motta in diocesi di Troia. Anche qui le sue prime impressioni furono buone, e dopo aver manife- stato al Card. Alessandrino le buone speranze che aveva di ridurre anche questa borgata alia fede cattolica, confermava il suo otti- mismo alcuni giorni dopo, non appena si rimise al lavoro dei mesi precedenti, tanto che il Ghislieri rispondendogli il 25 marzo si af- frettava a dargli le prime direttive da seguire: Ad Aquila Rodriguez and6 nel febbraio deiranno seguente quando per la seconda volta ritorn6 in Puglia.

Francesco Mercato era nato in Roma nel circa e fu ammesso nella Compagnia il 30 giugno Rom. Studente ancora di teologia quando fu inviato in Calabria, Rom. Novamente a Catanzaro, dove lo troviamo ancora nelPottobre ltal.

Rientrato nella provincia romana, fu rettore dei Collegio di Loreto Rom. Coadiutore spirituale dal , pare sia morto prima dei Studente di filo- sofla nel Rom. Non pochi tra co- storo, dopo aver confessato i loro errori gli erano di aiuto per il ritorno di altri.

Cio non significa che non si agisse contro gli ere- tici, ma soltanto che questi venivano processati sia dagli Ordinari dei luogo ovvero da delegati temporanei deirinquisizione Romana, che spesso si serviva degli stessi vescovi locali. Ufficio che non fossero i prelati della diocesi degli inquisiti. Se i vescovi procedevano non in virtii di delegazione, ma dei loro stesso ufficio di custodi della fede non occorreva invece permesso regio. Di solito Vexequatur non veniva mai negato, neppure nei casi in cui si procedeva contro gli eretici non sui posto, ma a Roma.

Era una servitii che il Ghi- slieri, eletto papa, cerc6, sebbene invano, di scuotere. Non restava dunque se non agire alFombra e in nome degli ordinari tlel luogo. Contemporaneamente pero, venivano awertiti i vescovi di Ariano e di Bovino, affinche nominassero ufficialmente Rodri- guez loro vicario nelle cause della fede.

Meno fastidi, tanto meglio. Quella raccomandazione delFInqui- sitore di non star a contendere, doveva essere superflua rivolta ad un uomo che non aveva davvero il temperamento dei rissoso. Di- fatti poco dopo, quando sistemati gli affari di La Motta con buon esito, passava a Montacuto in diocesi di Bovino per iniziare il suo 82 Cf. Ma neppure a Monteleone spira va aria migliore. II 16 maggio si vedeva comparire un commissario regio, che lo metteva agji arresti insieme al suo notaro Pietro Marcello, facendolo tradurre a S.

Severo, accompagnato da una scorta armata, per timore che il malcapitato non tentasse la fuga. Mercato indirizzata al Generale della Compagnia. Questi lasciato a piede libero, si affrettava il giorno dopo ad informare il P. Il Mercato pensava ad una vendetta degli ambienti non cattolici di Monte- leone: Ro- driguez diede ordine di abbandonare Monteleone.

Ma ben altra era la causa dei suo arresto: Se mai, due patenti perfettamente in regola: Riportiamo in appendice fintero documento n. I due vescovi, in seguito a raccomandazione personale dei Card. Alessandrino, avevano nominato il Rodriguez loro vicario per le cause spettanti la fede.

Nel frattempo a dissipare ogni malinteso intervennero personalmente lo stesso Card. Ghislieri e i vescovi delle diocesi dove Rodriguez aveva disimpegnato il sua ministero.

Piu significative ancora le testimonianze di simpatia in favore deiraccusato, da parte di qualche comune, come Volturara, e di cui si rese interprete il sindaco e la giunta: Volemo con la presente ofTerire alia R. Et con cio tutti quanti semo ce raccomandiamo at ofTeremo alia R.

Questi ultimi erano dei Valdesi riconciliati: E fu pure notato il suo perfetto disinte- resse nelPesercizio delle sue mansioni, perche si seppe la sua ripu- gnanza ad accettare qualsivoglia dono per quanto insignificante, che in qualche modo potesse assumere il significato di ricompensa per Popera prestata 88bis. Riportiamo il secondo documento in appen- dice n. II vicere conosciuta Topera e la persona dei Rodriguez fece le sue scuse, rinviandolo in Puglia con lettere di raccomandazione per le autorita locali.

Generale intervenendo presso il Card. Alessandrino aveva insistito sui ritorno dei suo suddito a Monteleone e a Monteacuto, ma a titolo di riparazione, perche gli fosse restituito Tonore ingiu- stamente toltogli, pregando alio stesso tempo, che lo si esonerasse dalTautorita di vicario, per lasciargli solo compiti pastorali.

Il Car- dinale non credette per allora di arrendersi a quesfultima richie- sta dei P. Lainez, e rimando il Rodriguez al suo posto, con tutti i poteri di cui era stato investito.

Il Lainez non desistette pero fino a che non ottenne poco dopo quanto domandava, liberando cosl il P. Dopo quanto era successo, conveniva che Rodiiguez si ripre- sentasse a Monteleone? Pensandoci meglio, TInquisitore stimo piu conveniente sconsigliarnelo: Polanci Complementa I, ; Sacchini, loc. Giova rife- rire quanto scriveva il P. Giorgio Silveri al Sacchini Rom. Utrumque perbene novi; Parocho quidem P. Sebastiano Noia nomen fuit, qui Maceratae diem obiit, non sine laude virtutis egregiae; alteri vero P.

Noia, nativo di Savignano in Capitanata, entr6 infatti nella Compagnia il 9 ottobre Aveva 32 anni Rom. Lainii VIII, , Significativo per6 quanto subito dopo aggiunge a proposito di Montacuto: Il presentimento dei card.

Inquisitore purtroppo si avverd di li a poco. Ritornd a Napoli prima ancora dello scadere di giugno, e li aspettd per passare nel- la diocesi di Troia. Perci6 prima di abbandonare Mon- tacuto si affrettava a rispondere immediatamente al Ghislieri per scagionare, non a torto, Mons. Da parte sua il Card. Alessandrino lo consigliava di trasferirsi a Volturara, almeno per il momento, rimandando al prossimo au- 91 Cf.

La richiesta dei Vescovo di Bovino non rimase inascoltata, perchfc di 11 a poco Rodriguez ritornava nella sua diocesi, specialmente a Montacuto. Rodriguez non aveva atteso quegli awisi per partire; prima dello scader di luglio era gia in viaggio alia volta della diocesi di Troia. Da questo momento sino alia fine di settembre lo vediamo a Troia, a Bovino, ad Ariano, e infine a Volturara. E che lTnquisizione non stesse a guardare lo mostra la corri- spondenza delflnquisitore.

II vicere edotto delfaffare ordinava farresto delle incolpate; ma la polizia riusciva solo a catturare le due ultime che consegnava al vescovo di Ariano. Al Rodriguez informato dal Ghislieri, venne ingiunto di rac- cogliere gli elementi necessarii e poi trasferirsi ad Ariano per aiu- tare il vescovo nel processo. Era necessario, che anche le due lati- tanti fossero presenti perche la causa a loro carico potesse essere discussa, ancorche avessero prima confessato i loro errori.

Faceva per6 notare, memore di un avvertimento dei Rodriguez: Cola Fioretto e Petruccio Andriaccio. Il ve- scovo promettendo loro fincolumita, li aveva esortati a presentarsi al P. II caso di questi due fuorusciti, era il caso di tanti altri ec- clissatisi per sfuggire alie vendette della giustizia; ma su di loro pesava sempre un mandato di cattura. Ma ad una sua formale richiesta in proposito il Ghislieri credette opportuno non dar seguito: Ne a me basta che questi si siano presentati a V.

Altra eccezione ai poteri conferiti al Rodriguez di assolvere direttamente sui posto erano gli ecclesiastici. Ufficio di Roma per la discussione della loro causa. Tra questi vien fatto il nome di un arciprete, Don Giovanni Lor- zara, che per qualche tempo era stato in rapporti con i riformati. Il caso dei Lorzara, per es. A mostrarsi ancora piu remissivo, Rodriguez dovette esservi indotto dai risultati che andava raccogliendo proprio in questo pe- riodo della sua missione.

La notizia di questo mutamento comunicata al card. Alessan- drino era talmente ottimistica, da destare quasi i sospetti di que- sfultimo: Polanco, di prolungar il suo soggiorno in Puglia sino alia fine di settembre, e di li far ritorno direttamente a Roma, senza piu passar per Napoli. Come awenne di fatti. Non e improbabile che trovandosi a Roma egli fosse riuscito a far prevalere il suo punto di vita suile misure da adottare verso gli eretici.

Sta di fatto che Tlnquisizione and6 - a giudicare almeno dai fatti - ulteriormente avanti nel senso voluto dal P. Cristoforo, tanto che alia fine deiranno si procedette ad una specie di amni- stia generale. La risposta fu che facesse lui sui posto e li mandasse assolti, se li giudicava pentiti. Uguale disposizione gli venne pure data per altri quattro che si trovavano in prigione.

Da parte sua Tlnquisitore supremo lo informava che durante il periodo natalizio tre altri di Montacuto che si trovavano nelle prigioni dei S. Ufficio in Roma sarebbero stati messi in liberta, e questo nonostante che sulla sincerita dei tre avesse gettato delle ombre la fuga di un quarto, certo Cola Monterello, anche lui di Montacuto, che dandosi per ammalato, era riuscito a commuovere gli inquisitori e a farsi ricoverare nelFospedale di S.

Quan- do fu dentro profittb dei momento favorevole per prendere il largo. Roberto di Troia e Petruccio. Ma quei rimasugli erano piuttosto numerosi. CTera prova migliore di questa per mostrare che Tuso della forza poteva aver reso, se mai, dei servizi alia causa dello Stato, frenando nel sangue una rivolta, ma pochi a quella della religione?

Nonostante lettere di raccomandazione delTarcivescovo e dei vicere, perche fosse aiutato nel suo compito, Rodriguez e il suo compagno arrivb a S. Sisto senza nessuna particolare informazio- ne suile persone. La fiducia che seppe conciliarsi, si vide particolarmente nel fatto che molti ragazzi educati nelTeresia venivano spontaneamen- te presentati dai loro genitori, che li esortavano a confessare gli errori contro la fede nei quali li avevano educati. Inoltre circa adulti che il timore dei castigo severo aveva trattenuti prima dal dire la verita, come Tlnquisizione Tesigeva, non ebbero ora diflicolta a manifestarsi interamente.

E delle pene cui questa clas- MHSI. Dorgia IV, , ; Polanci Compl. Anzi, quando Rodriguez, ad incoraggiare maggiormente i restii, volle premunirsi di un impegno formale che garantisse Timmunita di questi relapsi, il Ghislieri ando anche oltre nelle concessioni. Sisto et della Guardia, che abiurarono nel tempo di quelle perturbationi, dico che per la salute delle anime loro V R.. Ii assicuri che non saranno puniti, se adesso confessaranno pie- namente et intieramente li loro errori, et lei li essortara alia sincera confessione A lui fu data piena facolta di sciogliere sui posto i vari casi che man mano si presentavano, senza bisogno di rimettersi alia Inquisizione in Roma.

Relapso o no, ogni eretico che venisse a confessargli gli errori passati, che fosse assolto e obbligato sol- tanto in segno di penitenza a portarre per un mese Tabitello, ma per un mese soltanto. Rodriguez stesso di questi habitelli ne tolse un migliaio circa, durante quei due mesi di soggiorno calabrese. Arrivati a questo punto si e tenta ti di domandarsi: Tanta arrendevolezza aveva di che sorpren- dere forse lo stesso Rodriguez, che scrivendone raccomandava a che non si facesse troppo chiasso in proposito: Et questo ultimo capitolo per esser cosa rara, e ben che lo sappino pochi, etiam delli nostri Come Bobadilla, e forse con migliore successo di questi, Ro- driguez si preoccupb ancora dei trattamento piii equo verso quelle popolazioni.

Caterina in Celle e S. Salvatore in Faeto, le due localita che sino allora avevano fatto parte delFarcipretura di Castelluccio Il Conte che per quesfaffare era stato in stretti rapporti con Rodriguez, fece ricorso anche in seguito ai suoi buoni uffici, quando si adoperd perche il clero fosse numericamente aumentato E sembra che il lavoro fatto in questo senso non sia rimasto senza effetto perche qualche anno dopo a Faeto troviamo due nuovi preti: Roberto Petitti e Nicola di Benedetto ai quali si deve la costruzione di una nuova chiesa nel U1.

Ri- dotto a contentarsi di un piccolo vescovado come era Troia, vi rinunzid in favore dei nipote Prospero Rebiba. Riabilitato da Pio V, fu preposto alia direzione dei S. Tom- maso Aceto nella sua Troia Sacra Mss. Gallucci, Storia cronologica di Faeto, Napoli , pp. Questi fatti posteriori stanno a dimostrare che Pinizio dei segna la fine dei Valdismo in questa regione della Puglia: Di- fatti la Chiesa non ebbe piu in seguito a preoccuparsi della orto- dossia dei nuovi converti ti.

Essi rimasero sempre fedeli alia sua dottrina. Pio V che riproduciamo li dobbiamo al nostro confratello il P. Fernandez Zapico al quale teniamo ad esternare la nostra ri- conoscenza. Avvertiamo il lettore di esserci attenuti alia ortografia mo- derna nelPuso dei v invece di u e cosi pure delle minuscole invece delle maiuscole.

Roma 23 agosto Ho veduto quanto V. Quanto a quello che V. Circa dei Ruffini, se V. Andrea Varasso non e pentito, et pero non confessa, non se li dia- no li sacramenti, et, morendo, sia sepulto al terraggio come i somari; el resanandosi, il vicario lo facci carcerare; ne dubiti V.

Se li mandaranno i capitoli, sottoscritti da monsignor vescovo della Vultorara. Et in questo mentre mi offero a V. Vestigium cerae rubrae sigilli. Con questa accusaro solo la ricevuta delle lettere di V. Non siati facile a credere alie simulationi di quella gente , posessa dal demonio, per le molte ingiurie han fatto al santissimo sacramento dei altar ' et altri sacramenti 2.

De 7bre , ut michi videtur. Roma 8 settembre Ho ricevuto le lettere di V. Secondo, avvertisca che sempre la proprieta delli heretici e stata et e di andare con frau- dolentia et di agabbare i catholici, si come mi avvedo che fanno quelli della Vultorara: Onde le dico, che, prima che predicatori alcuni venessero in quelli paesi, quei della Vulto- rara, si come li altri tramontani, dico de quelli che non si volevano acasare con italiani, overo paesani, erano heretici, et loro et suoi avi; et se loro dicono altrimenti, credami V.

Pero sono di parere che anchora di nuovo V. Hora, ritornando alie sue, quanto al notaro le dico, che i conti palatini hanno auttorita di creare notarii, et tanto meno deve V. Quanto a quel mi scrive delli negativi, cioe di Andrea, etc. Battista, qual li diede la lista, non fu mai alia Vultorara, et che lui non li haverebbe dati, se non fussero stati accusati da quelli, che erano nelli istessi errori.

Quanto alie essequire Tespeditioni de quelli, che a lei pare che habbino confessato ad plenum, il vicario procedera in questo modo: Pronuntiara et legera la sentenza in loro absenza, facendoli pero citare ad videndum proferri, et se compariranni, li adimandara se loro si contentono, et si acettaranno ogni sentenza che da lui sara data, et se sono apparecchiati ad adempire ogni penitenza che li sara imposta.

Noi pronontiamo hora la sentenza, quale al tempo suo vi sara publicata. II tale giorno et tale hora compa- rirete in chiesa, et farete la vostra abiuratione, et vi assolveremo dalle scomuniche et censure, nelle quali sete incurso; et partiti loro, legera et publicara la sentenza in presentia di doi o tre testimonii, a quali commandara che la debbano tenere secreta, fin a tanto che si publicara nl popolo.

Et nel penitentiarli, considerando le altre qualita delle per- sone et delitti, haveranno consideratione particolare al loro essere ve- nuti prima et confessato liberamente, cioe dandoli minore penitenza che a quelli che saranno stati duri nel confessare; et cosi, non publicandole la penitenza, non saranno impedimento alii altri etc. Parmi che il vicario si porti male a lassare tale impresa per qua- lunque commodo temporale.

Et se quelli che stanno su la nega- tiva, ne ivi ne in Roma saranno stati inculpati, se li fara buono; ma se saranno incolpati sarebbe meglio stato per loro che havessero confes- sato alia prima; et quanto piu diffiriranno, sara peggio per loro. Quanto alie prediche da loro sentite, il vicario li interoghi dove, cioe in che luogho hanno sentito le prediche, se in chiesa o in piazza, overo in una loro casa, ove si soleva fare la sinagoga; et qui vedra che non patiscono escusatione, con dire che loro li havevano per huomini da bene, litterati, etc.

Battista Bizzone glie ne mandi una instruttione: De quelli che non sono mai stati a predica, et che hanno creduto i errori a persone private, non sono meno heretici de quelli che li hanno imparati da predicatori. Tutta la fattiga di V. Et con questo mi offero a V. Di Roma a 8 di Settembre Roma 29 settembre A quanto mi scrive V. Circa delli italiani et tramontani, che non confessano, V. Molto giova sapere delli italiani, da quanto tempo in qua habitino ivi, et se sono parentati, o vero acasati con quella natione.

Del buono offitio fatto da Antonio Ubertino et da Gio. Non si hanno da vergognare di quella veste, quale portandola con quel pentimento che devono de loro errori, che li sara uno ornamento in cielo; et essendo habito de penitenti, devono havere per singulare gratia di portario, come V. Francesco in casa di Luigi Benedetto, presente 15 o 20 persone, et una sola donna il confessa, et esso Benedetto interogato da V.

Et oltra che noi habbiamo qualche confessione, non e verisimile che tra loro non havessero giurato di non manifestarsi, o almeno datosi la fede, etc. Circa quelli che sono in galera, V. Circa de quelli che sono giovani di 15, 18 o 20 anni, come V. Quanto a quelli che sono qui, li daremo presto espeditione, con Vaiuto dei signore Iddio.

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